CiCCiO.iT » Cambiare lavoro, vita, Lasciare l'azienda, fare il fotografo.

Ed eccoci.
Lanciarsi una sfida è un conto, riuscire ad essere costanti verso l’obiettivo è tutta un altra cosa.
Lo so, si parte con entusiasmo, di solito ci si compra scarpe, un completo da finale olimpica, un cardio multifunzione da almeno 600€, fascia, termica, antivento fluo, borraccia in materiale tecnico, fascia da braccio per il cellulare.

Compri Runtastic Pro, ti abboni a spotify, followi un paio di playlist tipo sweat to death e no pain no gain.

Esci a correre due volte a -7, ti dici che forse e meglio aspettare un clima più mite e continentale e il gennaio successivo ti ricordi di aver fallito miseramente.

Io la chitarra ce l’ho. Comincio.

La prima fase è quella della trascrizione.

Personalmente mi sono comprato Transcribe!, un softwareino che funziona molto bene per rallentare i pezzi senza alterare il pitch. In alternativa lo stesso VLC funziona molto bene con qualche funzionalità nascosta per rallentare a piacere.

Ecco quindi il primo giorno di pratica. Sono 15′. Inguardabile. Prometto un minimo di editing i giorni successivi.

E siccome ci vuole una foto:

 

Bah, proporsi ogni anno di perdere mezzo kg e ritrovarsi puntualmente il 1° gennaio successivo a pesare con precisione microgrammica come l’anno precedente ha come unico effetto il rischio di metterti di fronte concretamente alla tua incapacità di mantenere gli obiettivi.

Quest’anno ho quindi deciso di cambiare solo il tipo di obiettivo e quindi di delusione fra un anno. La dichiaro prima come fanno quelli cazzuti a biliardo, palla 8 in buca d’angolo, sennò sembra che ti è andata di culo.

Il mio obiettivo per quest’anno è di arrivare a suonare questo:

Ambizioso lo so, ma come dice David Hobby, se punti a 100 e raggiungi l’obiettivo, sei felice perchè hai raggiunto il risultato. Se punti a mille e arrivi a 900, hai fallito ma hai comunque raggiunto un risultato decisamente migliore.

Nel mezzo cercherò di postare qualche avanzamento e vediamo come va!

E siccome un post non ha senso senza una foto:

Mia mamma me lo diceva sempre: mi sto guadagnando il paradiso. Mi diceva anche: ” Mia mamma mi diceva che avrei capito solo da grande e io lo dico a te: capirai solo da grande”.

Indovinate cosa dico ai miei figli.

Purtroppo non v’è modo di farglielo capire prima ma forse il bello p proprio quello!

Ricordati che un post senza foto non ci piace:

Lungi da me l’idea di diventare uno Youtuber.
Innanzitutto non ho la sedia adatta, tipo sedile Sparco. La mia costa 23€ presa al Carrefour di via Vigentina, quello con parcheggio progettato da Stevie Wonder dove la domenica dopo pranzo o il 27 quando arriva lo stipendio è tipo arena Demolition Derby.

Solo che, come accade a chiunque, mi arriva l’altro giorno un messaggio che mi avverte che sto finendo lo spazio sullo storage esterno. (8TB per la cronaca).

Accingendomi a fare pulizia mi accorgo quindi che il grosso dello spazio è occupato non da pornelli scaricati, non da milioni di foto d’archivio di 5 anni di matrimoni ma dai video personali. Ora, che ci crediate o meno, purtroppo è quasi tutto materiale pubblicabile, quello che non si può pubblicare è perchè contiene pubblicità o materiale coperto da diritto d’autore.

Ci sono video di 30″ che tengono tipo 2 TB. Compro quindi un programmino per convertire batch i video e riscopro tutta una vita passata. Ed è un peccato mi dico che muoia tutta su un cavolo di Network attached storage.

Ho deciso quindi di recuperare e pubblicare il pubblicabile, a futura memoria soprattutto dei due delinquenti protagonisti del primo video.

Siccome tutti ci dicono sempre che sembriamo la famiglia del mulino bianco, ecco, sappiate che il “behind the scenes” è spesso molto diverso dall’ “Highlight reel”. Spesso vai a vedere un film perchè il trailer è pazzesco, poi ti rendi conto che solo grandi effetti e un gran noia di trama.

E scopri che anche le supermamme a volte hanno i brufoli!

E siccome un post non è bello senza una foto…