CiCCiO.iT » Cambiare lavoro, vita, Lasciare l'azienda, fare il fotografo.

Se non siete crollati alla prima lezione, potete riprovarci con la seconda sull’esposizione.

Scivolate via le ovvietà della prima, si parla qui di esposizione. Esporre correttamente significa far si che in una fotografia il soggetto sia “Correttamente luminoso” quindi non troppo scuro ma nemmeno troppo chiaro.
Nella fotografia di ritratto ottenere una corretta esposizione può essere a volte particolarmente complesso. Il soggetto occupa infatti spesso una porzione ridotta dell’inquadratura mentre la nostra amata reflex valuta tutto quello che occupa l’inquadratura per raggiungere quella che secondo lei è un’esposizione corretta. Le moderne reflex incorporano algoritmi che sono in grado spesso di predire la scena ritratta ed adattare l’esposizione di conseguenza, tuttavia in molte situazioni questo non basta per ottenere un’esposizione corretta. E’ necessario quindi “dare una mano” alla macchina per ottenere la migliore esposizione possibile, ingannando l’esposimetro o influenzandone il comportamento.

Blocco dell’esposizione, valutazione dell’esposizione in modalità pesata, spot o controllo interamente manuale dell’esposizione sono tutti sistemi per raggiungere il risultato corretto laddove gli automatismi non siano in grado.

Importante è capire quindi come funziona l’esposimetro interno alla fotocamera in maniera da controllarlo nella migliore maniera possibile. Fondamentale capire che cosa rappresenta quel famoso 18% grigio di cui spesso avere sentito parlare.

In questa lezione questo ed altro e qualche piccola curiosità.

Bonus, le slide del corso in formato pdf (più sotto le jpg) totalmente aggratise (applauso).

Se l’avete vinta sul sonno ricordatevi di condividerla: qualcuno che vi sta sulle balle ce l’avete sicuro, pubblicategliela in bacheca!

 

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Tempo addietro,
in una delle mie vite passate, mi è capitato di tenere corsi di fotografia.
Non erano un gran che, perché non sono un gran comunicatore, perché avrei potuto saperne di più, perché avrei dovuto prepararli meglio.
Però li abbiamo filmati, non so nemmeno io perché. Fatto sta che farli muffire su un hard disk in attesa che il tempo gli faccia fare la fine che meritano mi sembra un peccato. Lo scopo è solo quello di condividere quel pochissimo che so e che ho imparato in quei pochi anni di professione. Per cui ecco al via la serie di 5 lezioni del corso di fotografia di ritratto. Oh, così come vengono, bona la prima.

Se avete un cuggino che ha appena comprato la reflex magari gli può interessare. Magari fra i contatti di Facebook avete qualcuno a cui interessa, condividetelo a manetta!

Anche se fate fatica a prendere sonno la sera.

Enjoy

 

Corso di fotografia FuoriFuocoStudio

  • Luca - September 8, 2016 - 8:13 pm

    Grande Max. Sappi che ci manchi!ReplyCancel

  • Fabio - September 9, 2016 - 7:49 am

    Ciao….e io che medito da tempo di lasciare il mio posto da managerino per fare il fotografo…sogno da una vita…..si può allora fare? ….dipende….diraiReplyCancel

iphone 6 vs nexus 5

iphone 6 vs nexus 5

Si lo so.
C’è il Bendagate. L’iphone 6 si piega. Se lo guardi, se gli parli male, se fai il numero sbagliato, guardi un sito sozzo, stai troppo al telefono con tua suocera.
Costa un rene e un pezzo di pancreas.
E se lo paragoni ad un equivalente Android ha la metà di RAM, 1/8 dei core e 2/3 della risoluzione.

Eppure ho switchato.
Sorprendentemente e felicemente.
Ed ecco i due motivi due che mi hanno convinto.

Qualità audio.

Ascolto un pacco di musica. Parecchia. in mille modi diversi. Con l’impianto Hi-Fi di casa (sempre meno, essendo ormai la casa di proprietà dei due piccoli devastator), al PC in cuffia e con le Trust Tytan 2.1. Col mio Macbook, con una cassa Bluetooth Bose ma sempre più e soprattutto quando sono in giro (ma molto anche in casa) con il mio smartphone e con un paio di cuffie.

Così come le donne hanno qualcosa con le scarpe, io ho un problema con le cuffie: ne ho avute di tutti i tipi. In ear, around the ear, over the ear, ncopp ear. Closed back, open back e via dicendo. E alla fine mi sono scelto due paia che coprono tutte le mie esigenze. Per un ascolto poco impegnativo, tipo quando corro o giro in città, la scelta crediateci o no, è per gli earbuds di apple. Non gli in-ear: quello che ha inventato sto strumento di tortura deve essere lo stesso che ha progettato il parcheggio del Carrefour di Pavia e le infradito: scomode, inefficaci, dolorose, inutili.

Gli ear buds stanno al loro posto. Non ti distruggono il canale uditivo, non sperimenti la spiacevole (ma va a gusti) sensazione di infilare qualcosa all’interno del tuo corpo, non senti un’esplosione nucleare ogni volta che deglutisci o prendi un salocco in bici. Quelli di Apple hanno l’unico difetto secondo me di essere un po’ scivolosi ma tutto si risolve con un accessorio indispensabile: un paio di earskinz, una specie di preservativo (per restare in tema) in gomma che rende le cuffie meno scivolose.

Giusto per allargare lo spettro, le preferisco ad un paio di Bose IEM2 che hanno un buon sistema di alloggiamento dell’auricolare ma come suono sono solo bassi echeccribbio, maledetto Dr. Dre. Per inciso costano 3 volte tanto.

Quando entro in modalità “audiofilo” si fa per dire, uso invece un paio di Sony MDR-7506.
Sono cuffie pensate per l’ascolto “monitor” e quindi poco “colorato”. Nessuna enfasi, su tutto lo spettro. O almeno questo è l’obiettivo di cuffie e monitor reference.

Se la giocano con le Bose SoundTrue.

Vabbè sto parlando di cuffie anzichè telefoni.

Tutto questo per dire che ad ascoltare la musica in una certa maniera ci tengo.
iPhone è il migliore strumento per ascoltare musica in mobilità oggi sul mercato?

Chiaramente no!

Ci sono lettori musicali che probabilmente (ma io non credo) hanno una riproduzione audio di qualità superiore tipo i vari Fiio, Pono e quant’altro.
E quindi?

Prima dell’acquisto usavo un iPod touch 2nd gen, con iOS 4.2, la versione massima supportata. Ci gira addirittura Spotify! Ed è quello che mi basta.

Però iPhone è anche telefono, è navigatore, è internet, è foto e videocamera.

Quindi il vantaggio di avere tutto in un unico apparecchio si fa sentire e da qui la scelta di non affiancare al mio vecchio Nexus 5 un nuovo lettore musicale. La questione è che semplicemente sul Nexus la musica è INASCOLTABILE, per lo meno per le mie esigenze. Molti non ci baderanno nemmeno, io la differenza LA SENTO ECCOME. E da qui una spinta a passare ad iPhone. Per farvi capire siamo sul divano io e Marta. Le faccio ascoltare un pezzo piuttosto pessimo che gira in cuffia.
Si stupisce della qualità e mi chiede se sono le cuffie o è il telefono. Nono, le cuffie rispondo io. Le passo il jack e le dico di provare sull’ormai suo Nexus 5. La sua faccia spiega tutto. Non sono solo le cuffie, alla faccia del blind test.

Motivo numero due

Video e Foto

Ho fatto il fotografo professionista. Non c’entra nulla, potrei essere il peggiore dei peggiori. Ma come dice Chase Jarvis che ci ha fatto fior di quattrini scrivendoci un libro, the best camera is the one that’s always with you! Sono anni che non ho compatte da portare con me. Figuriamoci le reflex. Ormai le foto le faccio solo con lo smartphone. e in questi anni di foto fatte con smartphone con fotocamere mediocri, mi ritrovo con centinaia di foto che valgono si il ricordo ma sono di qualità infima.

Se l’avessi saputo (ma lo sapevo in realtà, dovevo solo sbatterci la faccia contro) avrei switchato prima.

Ecco la fotocamera del Nexus è appena appena sufficiente.

E per quanto si leggano comparative che mettono a confronto gli 8mp di iPhone con i 42 di questo e quel telefono, la fotocamera di iPhone è fantastica. Se puoi vuoi fare un crop 100% e controllarne l’aberrazione cromatica negli angoli fai tu, io preferisco ancora postalmarket per ste cose.

Aggiungi la semplicità e velocità d’uso ed è fatta. Ma perchè la gente si ostina a paragonare megapixel e non guarda velocità di scatto, facilità ed ergonomia d’uso, dimensione del sensore… bah…

Fatto è che che iPhone fa delle foto meravigliose.

A questo punto del racconto che la trama non è più così fitta si capisce in realtà che lo switch è più tra Nexus e iPhone che tra Android e iOS.

iPhone è semplicemente un telefono con un hardware per certi versi peggiore col quale fa cose migliori di Nexus. Bah non so se si capisce.

Certo, il confronto è impietoso: iPhone costa il doppio di Nexus. Ed è per questo che a un utilizzatore occasionale (ma anche a uno che per fare un esempio a caso, mia moglie, ci sta sempre attaccato al telefono) consiglierei ad occhi chiusi NEXUS!
E’ un telefono fantastico, che funziona bene e che ha lo stesso vantaggio di iPhone: chi progetta il software lo fa per questo Hardware. Poi se vuoi puoi farti del male, spendere di più e comprare Samsung.

 

Veniamo quindi al vero confronto Android vs iOS e da utilizzatore oggettivo cosa è meglio dell’uno e dell’altro sistema operativo.

Siri vs. Google now

Beh, a mani basse, vince Google. Ma proprio su tutto, su efficacia del riconoscimento, sulle sfumature e varianti che puoi utilizzare per chiedere la stessa cosa, per la velocità del riconoscimento e della risposta, sulla qualità delle risposte. Siri sembra una beta in confronto, un giocattolino.

Centro notifiche

E insomma, anche qui devo dire che il centro notifiche di Android è fatto meglio. Le notifiche spariscono quando devono sparire, non te le ritrovi dopo mesi seppellite da altre notifiche. Hanno tutte lo stesso stile. iOS 9 dovrebbe ovviare a alcuni inconvenienti tipo le notifiche ordinate per data e non raggruppate per tipologia.

Integrazione tra applicazioni

Comincio a preoccuparmi: anche qui, Android stravince. Vuoi condividere una foto da fotocamera a album a whatsapp, instagram o qualunque altra cosa ti venga in mente? No problema.
Ma come è possibile che non si possano condividere le foto dall’album ad Instagram direttamente in iOS???? Come diavolo è possibile???

Multitasking

Sebbene nella gestione del multitasking vero e proprio non si notino differenze, per passare da un’app all’altra, il tasto dedicato di Android è veramente comodo.

Vabbè ma allora dov’è che iOS vince rispetto ad Android?
Semplice, non vince. L’esperienza d’uso in iOS è semplicemente fantastica, tanto quanto in Android.
iPhone però è un vero e proprio oggetto. Bello da vedere (anche se secondo me il 5 è il meglio riuscito sinora e qui parliamo di 6) da usare, ti viene voglia di scaricare applicazioni solo per usarlo. Ha uno schermo semplicemente incredibile, un po’ come quello del Macbook.

Il consiglio quindi da uno che è passato da Nexus 5 ad iPhone 6 è: Se non siete degli ingallinati e se non avete motivi specifici, SCEGLIETE NEXUS ammesso che riusciate a trovarlo. Il Nexus (parlo del 5 come del 4) è un telefono fantastico. Ribadisco: Fluido, reattivo, veloce. Ne escono due quest’anno, uno di LG e uno di Huawei. Dovrebbero avere un hardware da spavento e un prezzo aggressivo. Ma ancora comprerete Samsung e penserete di essere felici. EDIT: sono talmente una scheggia a scrivere post che nel frattempo Google se n’è uscita con i nuovi Nexus!

Un altro incredibile motivo per scegliere iPhone.
Sono all’Apple store di Orio al Serio. Acquisto il mio iPhone da 16Gb, arrivo casa la sera, installo un po’ di app e la mattina dopo sono al 90% di spazio utilizzato. 4gg dopo vado all’Apple store di Rozzano, tipo un’ottantina di Km da dove l’ho acquistato e gli dico che 16gb sono un po’ pochini.

Non pattono ciglio e mi dicono col sorriso: “Lo cambiamo!”

Me lo cambiano con uno da 64gb, mi fanno il backup e riaccendo il mio telefono come se non fosse cambiato nulla.

Esco e mi pare di vedere che lo schermo flickeri un po’.

Rientro e gli dico, scusa, mi pare che…

Non c’è problema, lo cambiamo 🙂

E’ già il mio terzo iPhone, ho i tremori solo a pensare la stessa trafila con un Samsung…

 

 

 

 

 

  • Alessia Angelotti - May 1, 2016 - 7:02 pm

    Ciao Ciccio, non sono riuscita a trovare un post più recente di questo quindi scrivo qui anche se col tuo post non c’entra una mazza. Sono una fotografa di matrimoni Toscana e ho letto tutto il tuo blog in un giorno, me lo sono completamente divorato!! Sei di una simpatia e creatività davvero rare in questo settore. Ho letto che hai cambiato lavoro quindi da ex collega voglio farti gli auguri per la tua nuova vita. Ci hai dato tanto con i tuoi post e volevo solo ringraziarti di cuore per tutto.. risate comprese. In bocca al lupo per tutto!!

    AlessiaReplyCancel

Chiavi di ricerca

Come ogni sito che si rispetti anche CiCCiO.iT ha attive le sue statistiche e fra queste la parte più interessante è cosa scrive la gente sui motori di ricerca per essere catapultata qua.
Di sicuro interesse sociologico, lo è anche dal punto di vista grammaticale nonchè neurologico. E insomma, ognuno ha l’audience che si merita 😛

Partiamo dal meglio, con una selezione delle chiavi di ricerca TOP ma veramente TOP il resto è mancia.
TopCommento
ho un compagno medico da 7anni i colleghi mi invidiano e fanno gli stronzi io sono sempre quella di sempreMah, non vedo come leghino le cose, comunque TOP
oggi o deciso di andarmene di casa matrimonio fallito figli ti trattano di merda soldi non ce no dove losso andareVerbo avere a parte, geppo, hai tutta la mia solidarietà
lavoro x persone che piace scrivereEcco forse vale la pena riconsiderare i propri obiettivi
posso licenziarmi qua in italia per andare al estero e prendere la disoccupazione al esteroEccoci, il paese dei furboni. A sberle ma TOP!
il mio compagno è sempre fuori per lavoro e non ha mai soldi per la famigliaQualche domanda io me la farei… TOP
la mia capo ufficio me la daBene direi. Perché farlo sapere a Google?
obbligatorio fare i buoni per una scarpaTOP e basta, qualunque cosa significhi.
posso prendere i miei soldi dei per l'ambiente avendo un quinto dello stipendio in corsoIo credo che se non gli fai domande precise, Google non ti risponde preciso
voglio lasciare l azienda di abbigliamento dove lavoro e passare a lavorare comme commessa mi conviene ho 3 anni ad andare in pensioneFinalmente una ricerca precisa a fronte di idee un po' confuse
perchè ho un datore di lavoro testa di cazzo ?Una domanda che si fanno in molti…
lasciare il fidanzato perché lavora troppoMantieniti da te sozza!
fingere di licenziarsiA che pro???
per il mio matrimonio non so se usare le lenti a contatto ho no un consiglioInterrogati piuttosto sull'uso del verbo avere.
lasciare il lavoro e tornare in mezzo alla stradaCioè che lavoro facevi prima scusa?
per farmi lavorare la mamma succhia il figlio del capo raccontiTua mamma deve volerti davvero bene!
non mi sento bene sul posto di lavoroPrendi un moment o qualcosa
ho lasciato lavoro in nero su 2 piedi colpa prepotenza titolare/bar/gli slash a cosa servono?
le dipendenti dicono cbe sono brava e il datore di lavoto mi licenziaDiscrepanza di giudizi evidentemente
mi sono rotto cazzo adesso mi apro un negozio di vestitiBravo!
ma insomma conviene oggi studiare musica o lavorare in fabbricaCredo che per google quel "ma insomma" sia superfluo.
se il capo ti dice hai fatto una vita di merda avro sempre un occhio di riguardo per teLa sintassi ragazzi… aiutate google ad aiutarvi…
quattro anni vossuti sottlo stress in uffocio e titte le notti ho sogni dell ufficio anche se non lavoro piuNiente qui proprio accenti, grammatica, concetti, zero.
vent'anni e farsi schifoC'è tempo per migliorare se non altro
quando si capisce il momento per lasciare la ragazza 22 anniSecondo me è arrivato.
che schifo il lavoro del cuoco. mi fa vomitareEcco vomita lontano dalle pietanze e dimmi dove lavori.
lavoro di merda pagato beneCi sta.
dire al lavoro azienda di merdaOgni tanto bisogna togliersi qualche soddisfazione.
per poter lavorare in fabbrica che bisogna fare un corso?Secondo me bastava finire le elementari.
sognare porte che si chiudono mentre tu stai entrando in quel postoQuale posto? (io così inendo QUEL posto)
ho lansia per un colloqui sto gia lavorando e mi dispiace lasciare dove sonoE allora stai dove sei.
voi le trovate le scuse per non sndare a lavoroNo, onestamente al lavoro ci vado. Ma siamo in Italia, vero…
ho un contratto ma non mi fanno lavorareMeglio no?
nessuno capisce la mia scelta di lascire il lavoro. come se oer il lavoro dovrei passare sopra a ogni cosaNon ti capissero se userebbi tempi e modi corretti.
si puo cedere un posto di lavoroMa in che senso, come il posto sull'autobus?
lasciare lavoro per motivo di scuolaNon capisco… Insegni o sei studente? Scuola? Media?
ho deciso di stare a casa dal lavoro a l figlio. , ora ho l ansiaHai anche problemi con la punteggiatura ma ci sta, ce l'ho avuta pure io
cazzo sto per perdere il lavoroPare debba accadere da un momento al'altro
me ne sono andato dal cliente rischio licenziamento?cioè fai il consulente? Non si capisce bene…
frasi di saluto ai colleghi per cambio lavoroBasta un ciao secondo me.
qual'è un buon stipendioCircostanziare un po' aiuterebbe
stipendio per non avere problemii problemi con la droga non li risolve
voglio lavorare in un qualsiasi ufficioChi si accontenta gode
tornare al lavoro e non avere nulla da farePortati un libro
non voglio essere sfruttata al.lavoro m rischiando la mia salutem
la titolare mi dice che non so fare il mio lavoroMagari ha ragione?
perché uno sogna di stare nel posto del lavoroCapita sempre anche a me!!!
come far capire ad un ragazzo che ci vuoi andare al lettoMa davvero devi cercarlo in internet???
20 motivi per non fare la commessa20?
cosa fare quando un ragazzo non vuole lasciare casaPedate nel culo diceva mio padre
la mia famiglia fa schifo sto maleMi spiace davvero qui… però TOP
dimissioni di lavoro allimprovviso cosa rischioin che senso all'imporvviso…
quando ti senti tranquillo sul lavoro é il momento di cambiareBah, se lo dici tu…
quando si lavora fuori e giusto tornare a casaPrima o poi si, verbo essere a parte
"non voglio fare l'ingegnere"Le virgolette però ti qualificano tale.
lavoro e non so cosa prendoGuarda in busta paga
svuse per non anfare a lavoro per tanto tempoDichiara la morte apparente
il mio capo mi odia ragioniDavvero pensi che internet lo sappia?
motivazioni da dire per cambiare lavorocambio lavoro. No?
lavori che hai un buon stipendioManca il concetto secondo me…
aiuto sta x licenxisrmiBisogna essere disperati per chiedere aiuto a google
stufo di continuare a pagare di tutto basta!Per me un caffè grazie.
E vabbè i classici top 10:
ciccio 20,390
ciccio.it 1,365
www.ciccio.it 405
fagioli 281
national geographic 237
lasciare il lavoro 195
al diavolo il tempo che ho perso inutilmente 186
il ciccio 183
mano ingessata 155

 

Un successo notevole pare l’abbia avuto il post su una vecchia pubblicità Mercedes.
Qualcuno si ricorda un pezzo, qualcuno un altro pezzo, come al solito qualcuno non ha capito un gambo:

al diavolo il tempo che ho perso inutilmente 186
il futuro appartiene a chi ha il coraggio di essere differente 120
al diavolo i social network 110
al diavolo il tempo che ho perso inutilmente le feste comandate 80
al diavolo i comuni mortali fare su e giù per le vie del centro 55
al diavolo i comuni mortali 45
al diavolo il tempo che ho perso inutilmente le feste comandate i regali azzeccati 38
pubblicità mercedes al diavolo 32
al diavolo mercedes 29
al diavolo pubblicità mercedes 27
mercedes al diavolo 22
al diavolo pubblicità 20
al diavolo le feste comandate i regali azzeccati 16
al diavolo il tempo perso inutilmente 14
pubblicità al diavolo 11
il futuro è di chi ha il coraggio di essere differente 11
al diavolo i regali azzeccati 11
al diavolo le conference call 10
al diavolo il tempo che ho perso inutilmente, 9
al diavolo il tempo che ho perso inutilmente le feste 9
al diavolo il tempo che ho perso 9
al diavolo le feste comandate 8
al diavolo le conference call i social network 8
spot mercedes al diavolo 7
al diavolo i social network e gli arrampicatori sociali 7
TOT 894

 

C’è poi tutto un filone legato a varie tematiche che davvero boh, mi interrogo, sia sui contenuti di CiCCiO.iT sia di come sta messa la gente oggi.

Ad esempio c’è tutto il filone di quelli che riflettono sull’età e sul tempo trascorso:
a 23 anni e possibile cambiare lavoro
lavorare in un supermercato a 21 anni
quando si capisce il momento per lasciare la ragazza 22 anni
essere senza lavoro a 50 anni
lasciare il lavoro 10 anni prima
come fare a licenziarsi dopo tanti anni
cambiare lavoro a 23 anni e possibile
lascio il lavoro e inizio a studiare a 24 anni
ho 40 anni e non trovo lavoro cosa faccio
ho 29 anni e non sono ancora laureata
faccio lo stesso lavoro da anni
cose che capisci quando hai.27 anni
voglio lasciare l azienda di abbigliamento dove lavoro e passare a lavorare comme commessa mi conviene ho 3 anni ad andare in pensione
trent anni e voglia di cambiare
si può cambiare lavoro a 40 anni
cosa fare per licenziarmi da lavoro dopo 10 anni
voglio lasciarlo dopo 10 anni
43 anni licenziato, cosa faccio
primo lavoro dopo i 30 anni
cambiare carriera a 30 anni
che lavoro fare a 23 anni
cosa scrivere per i 26 anni
smettere di lavorare a 50 anni
cambiare lavoro a 50 anni sono stanca di lavorare 8 ore

 

o di quelli che non sono propriamente soddisfatti di chi o cosa li circonda:
il mio lavoro mi fa schifo
il mio lavoro fa schifo
lavorare in fabbrica fa schifo
mi fa schifo il mio lavoro
cosa fare se ti fa schifo il tuo lavoro
si puo fare un lavoro che ci fa schifo?
che schifo il lavoro del cuoco. mi fa vomitare
ho scoperto mi fa schifo quello in cui mi sono laureato
vent’anni e farsi schifo
lavorare e uno schifo
schifo andare lavorare
la mia famiglia fa schifo sto male
cosa fare il tuo lavoro ti fa schifo
un mio collega mi fa schifo

 

o che al solito, riflettono sulla crisi:
la scelta di lasciare un lavoro in un momento di crisi
lasciare il lavoro con la crisi
ditta in crisi+ lavoro non ho niente da fare
é giusto lasciare uno studio in crisi
lavoro che odi tempi crisi
sono in crisi con il mio lavoro

 

Chi pensa di avere fatto scelte sbagliate:
lasciare il lavoro per l’università
non riesco a scegliere se cambiare l’università
lasciare il lavoro mal pagato per l’università
lasciare lavoro per università
licenziarsi e andare all’università
lavoro in fabbrica o università
dimettersi dal lavoro per andare all’università
lasciare il lavoro per studiare
mollare il lavoro per studiare
licenziarsi per tornare a studiare
non studiate tanto lavoro non c’è ne
sognare che si ha tanto da studiare e non sapere nulla
ma insomma conviene oggi studiare musica o lavorare in fabbrica
lascio il lavoro e inizio a studiare a 24 anni
ho un lavoro ma voglio studiare

 

Non mancano chiaramente i sognatori:
nella scelta del lavoro bisogna andare dove guadagni di piu
per poter lavorare in fabbrica che bisogna fare un corso?
inseguire sogno o lavorare in banca
sognare datore e posto di lavoro che non faccio piu
sognare che si ha tanto da studiare e non sapere nulla
sognare che un negozio dove ho lavorato non ce piu
sognare di dimissionare
quattro anni vossuti sottlo stress in uffocio e titte le notti ho sogni dell ufficio anche se non lavoro piu
sognare porte che si chiudono mentre tu stai entrando in quel posto
sognare sempre stesso datore lavoro
sogno un altro lavoro
sogno di lavorare vicino casa
perché uno sogna di stare nel posto del lavoro
sognare capo di fabbrica
sognare di aver fatto moltissimi km e non sai come ritornare
sognare il proprio lavoro da pensionati

 

Gli haters:
mi faccio odiare dai colleghi
odiare il proprio lavoro
il mio capo mi odia ragioni
odio il lavoro che ho trovato
odio il mio lavoro a 40 anni
odio lavorare davanti al pc
il lavoro che faccii lo odio
odio lavorare nella mia azienda
odio il mio lavoro ma non lo posso lasciare
odio essere dipendente da un capo
odio lavorare in fabbrica
odio lavorare un azienda
odio andare al lavoro
odio il mio lavoro nausea
lascio il lavoro perché lo odio

 

i poliglottoli:
bodibildin
namabei
abaut
snobord
nacional geografic
bodibilder
aitiuns

Laggente stanno male.

E vengono tutti su CiCCiO.iT.
La cosa mi fa riflettere…

  • Paola - August 29, 2015 - 9:27 pm

    Accidenti a me Ciccio, ti ho scoperto tardi! Però adesso non ti mollo, eh (in senso buono…)! Proprio contenta, ti ho anche dedicato un post. Complimenti.ReplyCancel

    • CiCCiO - September 2, 2015 - 5:53 am

      Accidenti,
      prima di commentare me lo leggo tutto!!!ReplyCancel

    • CiCCiO - September 2, 2015 - 10:37 am

      Alla faccia della recensione!
      C’ho visto gli ultimi dieci anni della mia vita nel tuo post 😛
      Non so che dire, sono lusingato!
      Capisco benissimo quando dici che la gente non percepisce il valore aggiunto che un professionista può dare. I problemi sono due:
      1) nemmeno io lo capisco, non avrei mai speso 1000 e passa iurosss per un fotografo per quanto bravo sia. Forse per questo ho smesso.
      2) le assicurazioni sono il male assoluto!!! E no, non credo ci sia nessun valore aggiunto ad avere un’assicurazione. Cerco quella che costa meno e solo perchè è obbligatoria 😛

      Ho appena distrutto la stima della persona che ha postato la più bella cosa mai scritta su di me 😀
      Scherzi a parte, a guadagnato un lettore, anche perchè ora, sono curioso di sapere cosa, quando e come farai nel futuro secondo me prossimo!!!

      A presto quindi 😉ReplyCancel

      • Paola - September 3, 2015 - 5:20 pm

        A-HA! Dopo quasi venticinque anni passati un un’Agenzia di Assicurazioni, direi che o sei morta o hai maturato un’autostima di cobalto, di titanio, di diamante! Tranquillo, anch’io a volte sono assalita dal dubbio 🙂
        E poi, quando mi deprimo, bloggo come una dannata (ops! il Male che ritorna…) e do una lustratina alla mia stima compiacendomi per come scrivo 😉
        Felice che tu abbia gradito, sarai tra i primi a sapere cosa combinerò appena (e non SE) combinerò, promesso!ReplyCancel

Riconquistare la propria vita

Ad un certo punto Giunge il momento.
E ad un certo punto decidi.
Quel punto non è quando dici: “Sa, apro un baretto a Kingston town” o “Ancora un mesetto a mando affanbrodo tutti”.
Non è nemmeno quando dici a tua moglie che domani ti licenzi.
E non è nemmeno il momento specifico in cui il foglio firmato con le dimissioni passa dalle tue mani a quelle del tuo capo e manco quando alla domanda: “Possiamo fare nulla per trattenerti” tu rispondi: “no”.

E’ la mattina, la prima, in cui ti svegli senza il vecchio lavoro, senza la vecchia vita.

Ti eri detto che per cominciare, avresti dormito fino a tardi ma sei comunque sveglio alle 7 e mez.

Fai colazione, porti i bimbi all’asilo, torni a casa, accendi il pc, stacchi alla una, mangi seduto alla scrivania e ti riposizioni fino alle 6.
La prima settimana passa così e ti rendi conto che c’è qualcosa che non va. Le abitudini sono dure a morire soprattutto quelle cattive. E allora diventa difficile svicolare dal pensiero che se non stai lì, fermo e seduto a fare qualcosa, sei colpevole, colpevole, colpevole.
Lazzarone lavativo, vergognati, pensa alla famiglia, alle bollette, al mutuo.

Frutto di anni di condizionamento, questa è l’unica maniera in cui sei abituato a lavorare ma ancora peggio a pensare.
Mettersi in proprio richiede un grosso sforzo prima che economico, mentale.

Ecco allora altri 3 inutili consigli 3 per capire che c’è vita dopo l’azienda.

1) Sei pagato per quello che produci, non per quanto resti in ufficio

E questa è la prima cosa che devi dimenticare del lavoro in azienda. Troppo spesso ci sono degli inetti sopra di te che non hanno gli strumenti per valutare correttamente te e il tuo lavoro. E quindi l’unico parametro che adottano è quello che da organismi unicellulari riescono a comprendere meglio: il tempo che passi spesso inutilmente seduto alla tua gambo di scrivania, magari a bighellonare su FB.
E quindi sta cosa te la porti dietro e rischi di valutare te stesso nella medesima maniera anche se non sei unicellulare.
Se ti sei messo in proprio, difficilmente avrai del tempo da buttare, di cose da fare ce ne sono sempre una miliardata.
Ma se ce l’hai non lo sprecare. Stai seduto se devi fare qualcosa, altrimenti fatti un caffè, esci, fatti una corsetta, vai a pranzo con un amico, fai una lavatrice, vai a comprare la pianta di salice che volevi piantare in giardino. Interra un salice, usa i guanti e okkio alle cacche del cane Jack.

2) Sei il capo di te stesso

Datti delle ferie, prenditi i venerdì che non potevi prima.
Lavorare 24x7x365 anche se può sembrare una furbata, difficilmente ti porterà lontano. Se poi come me, fai un lavoro che spesso ti porta ad essere impegnato la sera o nei weekend, è fondamentale trovare dei momenti di stacco. Il rischio è davvero di esaurirsi fisicamente prima che mentalmente. Un po’ come quando in azienda ti mettevano le riunioni alle 19 perchè “Prima bisogna lavorare”. Perchè un meeting sulla migrazione del datawarehouse da AS400 a Unix, ad orario aperitivo cazz’è un cotillon?
Prenditi quindi un venerdì che sei scarico per farti un giro in libreria, mi raccomando, non usarlo per pagare le bollette, fare la fila in posta, portare la macchina dal meccanico. Per fare ste cose, le tue mezze giornate di permesso erano retribuite molto meglio quando avevi un contratto a tempo indeterminato.

3) Separa il lavoro da tutto il resto

E’ un attimo. State pranzando e ti squilla il telefono.  Stai montando il lego e ti ricordi che devi mandare una mail. Siete tutti insieme a fare la spesa  e tu cammini 3m avanti perchè sei al telefono. Se non vuoi che tutto ti travolga devi cercare di porre dei confini. Netti fin che vuoi ma mettili. In un senso e nell’altro. Quando stai lavorando nessuno ti deve disturbare. Se non hai uno studio tipo Aiazzone da 20.000mq con ampio parcheggio all’ingresso e lavori quindi in casa, cerca di ritagliarti un tuo spazio, con una porta al di qua della quale ti puoi richiudere possibilmente. Se come me hai la scrivania sulla lavatrice cerca di far coincidere pausa con la centrifuga. Tieni i pischelli fuori quando stai lavorando, so che non è facile. Cerca di restare fuori quando giochi coi pischelli. Sostituisci a piacere pischelli con fidanza, xbox, quello che più ti aggrada.

 

Insomma ricorda perchè hai mollato. Gli americani ci credono parecchio in sta cosa che chiamano work-life balance. Trovi parecchio in rete e in mezzo a mille puttanate, ci sono cose molto valide.

E adesso bona dai, al lavoro!

Riconquistare la propria vita

Se proprio vuoi continuare a bighellonare, ecco altre due letture a tema:

5 motivi per lasciare il lavoro

5 motivi per NON lasciare il lavoro

  • stefano - April 23, 2015 - 2:45 pm

    Ciao Ciccio,

    post bellissimo veramente, secondo me sono consigli veramente illuminanti considerando poi che la maggior parte delle nozioni su questo argomento sono quasi sempre in lingua inglese. Complimenti seguo il tuo blog con sempre maggior interesse.

    p.s.: se mi posso permettere ora lavori in azienda o in proprio?ReplyCancel

    • CiCCiO - May 4, 2015 - 7:46 am

      Ciao Stefano!
      dopo un periodo in solitaria, da poco sono rientrato in azienda!ReplyCancel

  • Alberto - April 25, 2015 - 1:52 am

    Bella Cipaz,
    leggo e sorrido, un pò perché abbiamo condiviso qualcuna di quelle riunioni alle 19 nelle nostre vite precedenti, un pò perché sono contento per tutti e due che siano … precedenti, un pò perché a distanza di tempo ti trovo sempre un pistola nella forma ma mai nei contenuti.
    Un abbraccio grande a te e a tutta la truppaReplyCancel

    • CiCCiO - May 4, 2015 - 7:45 am

      Grande zia!!!
      Stai bene? sono sicuro di si 🙂ReplyCancel