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Luce

Ed eccoci a parlare della cosa più importante in fotografia. No, non si tratta di avere una bella gnocca in bikini a disposizione per fare foto ad catzum anche se taluni ci campano e anzi ci hanno fatto fortuna (mettete un nome voi a casa, so che ci avete preso).

Si tratta della luce.

Anche se suona accademico e retorico, qualunque cosa voglia dire, fotografia vuol dire esattamente scrivere con la luce. Fa ridere quando te lo dice qualcuno che sta tenendo un corso di fotografia ma forse perchè l’ha letto in un libro e non comprende appieno la grande verità che ti sta regalando.

Fare una foto significa comprendere e quindi essere in grado di manipolare le proprietà della luce. Dalle più semplici e intuibili come l’intensità o il colore fino a quelle più ostiche come la dimensione apparente, arrivando alle formule che ne regolano il comportamento come la legge dell’inverso del quadrato della distanza.

In questa lezione si parla di tutte queste proprietà e di come, manipolandole, sia possibile influire in maniera sostanziale sul risultato finale.

A voi quindi la visione, e se vi siete persi le lezioni precedenti ecco dei comodi link a Lezione 1, Lezione 2 e Lezione 3.

 

  • franco - July 20, 2017 - 4:07 pm

    Sigh!!!!

    Mi manchi….

    A quando le successive lezioni?ReplyCancel

Composizione fotografica

Vi siete mai chiesti perchè il sensore ha quel rapporto tra altezza e larghezza? E perchè è più largo che alto?
Lo sapevate che la “lettura” di una fotografia è influenza da molti fattori, alcuni di cui culturali? Ad esempio una fotografia piacevole dal punto di vista della composizione per alcune culture non lo è per altre a prescindere dal contenuto?

Se faticate a prendere sonno, queste ed altre mirabolanti rivelazioni sul magico mondo della composizione fotografica nella terza lezione del corso base di fotografia di ritratto di FuoriFuocoStudio.it che sarei poi io stesso medesimo.

Buon divertimento e buona notte!

E se proprio Morfeo non vi visita, provate con la Lezione 1 e la Lezione 2!

Colpo di grazia, la pagina Facebook di FuoriFuocoStudio.

Se non siete crollati alla prima lezione, potete riprovarci con la seconda sull’esposizione.

Scivolate via le ovvietà della prima, si parla qui di esposizione. Esporre correttamente significa far si che in una fotografia il soggetto sia “Correttamente luminoso” quindi non troppo scuro ma nemmeno troppo chiaro.
Nella fotografia di ritratto ottenere una corretta esposizione può essere a volte particolarmente complesso. Il soggetto occupa infatti spesso una porzione ridotta dell’inquadratura mentre la nostra amata reflex valuta tutto quello che occupa l’inquadratura per raggiungere quella che secondo lei è un’esposizione corretta. Le moderne reflex incorporano algoritmi che sono in grado spesso di predire la scena ritratta ed adattare l’esposizione di conseguenza, tuttavia in molte situazioni questo non basta per ottenere un’esposizione corretta. E’ necessario quindi “dare una mano” alla macchina per ottenere la migliore esposizione possibile, ingannando l’esposimetro o influenzandone il comportamento.

Blocco dell’esposizione, valutazione dell’esposizione in modalità pesata, spot o controllo interamente manuale dell’esposizione sono tutti sistemi per raggiungere il risultato corretto laddove gli automatismi non siano in grado.

Importante è capire quindi come funziona l’esposimetro interno alla fotocamera in maniera da controllarlo nella migliore maniera possibile. Fondamentale capire che cosa rappresenta quel famoso 18% grigio di cui spesso avere sentito parlare.

In questa lezione questo ed altro e qualche piccola curiosità.

Bonus, le slide del corso in formato pdf (più sotto le jpg) totalmente aggratise (applauso).

Se l’avete vinta sul sonno ricordatevi di condividerla: qualcuno che vi sta sulle balle ce l’avete sicuro, pubblicategliela in bacheca!

 

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Tempo addietro,
in una delle mie vite passate, mi è capitato di tenere corsi di fotografia.
Non erano un gran che, perché non sono un gran comunicatore, perché avrei potuto saperne di più, perché avrei dovuto prepararli meglio.
Però li abbiamo filmati, non so nemmeno io perché. Fatto sta che farli muffire su un hard disk in attesa che il tempo gli faccia fare la fine che meritano mi sembra un peccato. Lo scopo è solo quello di condividere quel pochissimo che so e che ho imparato in quei pochi anni di professione. Per cui ecco al via la serie di 5 lezioni del corso di fotografia di ritratto. Oh, così come vengono, bona la prima.

Se avete un cuggino che ha appena comprato la reflex magari gli può interessare. Magari fra i contatti di Facebook avete qualcuno a cui interessa, condividetelo a manetta!

Anche se fate fatica a prendere sonno la sera.

Enjoy

 

Corso di fotografia FuoriFuocoStudio

  • Luca - September 8, 2016 - 8:13 pm

    Grande Max. Sappi che ci manchi!ReplyCancel

  • Fabio - September 9, 2016 - 7:49 am

    Ciao….e io che medito da tempo di lasciare il mio posto da managerino per fare il fotografo…sogno da una vita…..si può allora fare? ….dipende….diraiReplyCancel

iphone 6 vs nexus 5

iphone 6 vs nexus 5

Si lo so.
C’è il Bendagate. L’iphone 6 si piega. Se lo guardi, se gli parli male, se fai il numero sbagliato, guardi un sito sozzo, stai troppo al telefono con tua suocera.
Costa un rene e un pezzo di pancreas.
E se lo paragoni ad un equivalente Android ha la metà di RAM, 1/8 dei core e 2/3 della risoluzione.

Eppure ho switchato.
Sorprendentemente e felicemente.
Ed ecco i due motivi due che mi hanno convinto.

Qualità audio.

Ascolto un pacco di musica. Parecchia. in mille modi diversi. Con l’impianto Hi-Fi di casa (sempre meno, essendo ormai la casa di proprietà dei due piccoli devastator), al PC in cuffia e con le Trust Tytan 2.1. Col mio Macbook, con una cassa Bluetooth Bose ma sempre più e soprattutto quando sono in giro (ma molto anche in casa) con il mio smartphone e con un paio di cuffie.

Così come le donne hanno qualcosa con le scarpe, io ho un problema con le cuffie: ne ho avute di tutti i tipi. In ear, around the ear, over the ear, ncopp ear. Closed back, open back e via dicendo. E alla fine mi sono scelto due paia che coprono tutte le mie esigenze. Per un ascolto poco impegnativo, tipo quando corro o giro in città, la scelta crediateci o no, è per gli earbuds di apple. Non gli in-ear: quello che ha inventato sto strumento di tortura deve essere lo stesso che ha progettato il parcheggio del Carrefour di Pavia e le infradito: scomode, inefficaci, dolorose, inutili.

Gli ear buds stanno al loro posto. Non ti distruggono il canale uditivo, non sperimenti la spiacevole (ma va a gusti) sensazione di infilare qualcosa all’interno del tuo corpo, non senti un’esplosione nucleare ogni volta che deglutisci o prendi un salocco in bici. Quelli di Apple hanno l’unico difetto secondo me di essere un po’ scivolosi ma tutto si risolve con un accessorio indispensabile: un paio di earskinz, una specie di preservativo (per restare in tema) in gomma che rende le cuffie meno scivolose.

Giusto per allargare lo spettro, le preferisco ad un paio di Bose IEM2 che hanno un buon sistema di alloggiamento dell’auricolare ma come suono sono solo bassi echeccribbio, maledetto Dr. Dre. Per inciso costano 3 volte tanto.

Quando entro in modalità “audiofilo” si fa per dire, uso invece un paio di Sony MDR-7506.
Sono cuffie pensate per l’ascolto “monitor” e quindi poco “colorato”. Nessuna enfasi, su tutto lo spettro. O almeno questo è l’obiettivo di cuffie e monitor reference.

Se la giocano con le Bose SoundTrue.

Vabbè sto parlando di cuffie anzichè telefoni.

Tutto questo per dire che ad ascoltare la musica in una certa maniera ci tengo.
iPhone è il migliore strumento per ascoltare musica in mobilità oggi sul mercato?

Chiaramente no!

Ci sono lettori musicali che probabilmente (ma io non credo) hanno una riproduzione audio di qualità superiore tipo i vari Fiio, Pono e quant’altro.
E quindi?

Prima dell’acquisto usavo un iPod touch 2nd gen, con iOS 4.2, la versione massima supportata. Ci gira addirittura Spotify! Ed è quello che mi basta.

Però iPhone è anche telefono, è navigatore, è internet, è foto e videocamera.

Quindi il vantaggio di avere tutto in un unico apparecchio si fa sentire e da qui la scelta di non affiancare al mio vecchio Nexus 5 un nuovo lettore musicale. La questione è che semplicemente sul Nexus la musica è INASCOLTABILE, per lo meno per le mie esigenze. Molti non ci baderanno nemmeno, io la differenza LA SENTO ECCOME. E da qui una spinta a passare ad iPhone. Per farvi capire siamo sul divano io e Marta. Le faccio ascoltare un pezzo piuttosto pessimo che gira in cuffia.
Si stupisce della qualità e mi chiede se sono le cuffie o è il telefono. Nono, le cuffie rispondo io. Le passo il jack e le dico di provare sull’ormai suo Nexus 5. La sua faccia spiega tutto. Non sono solo le cuffie, alla faccia del blind test.

Motivo numero due

Video e Foto

Ho fatto il fotografo professionista. Non c’entra nulla, potrei essere il peggiore dei peggiori. Ma come dice Chase Jarvis che ci ha fatto fior di quattrini scrivendoci un libro, the best camera is the one that’s always with you! Sono anni che non ho compatte da portare con me. Figuriamoci le reflex. Ormai le foto le faccio solo con lo smartphone. e in questi anni di foto fatte con smartphone con fotocamere mediocri, mi ritrovo con centinaia di foto che valgono si il ricordo ma sono di qualità infima.

Se l’avessi saputo (ma lo sapevo in realtà, dovevo solo sbatterci la faccia contro) avrei switchato prima.

Ecco la fotocamera del Nexus è appena appena sufficiente.

E per quanto si leggano comparative che mettono a confronto gli 8mp di iPhone con i 42 di questo e quel telefono, la fotocamera di iPhone è fantastica. Se puoi vuoi fare un crop 100% e controllarne l’aberrazione cromatica negli angoli fai tu, io preferisco ancora postalmarket per ste cose.

Aggiungi la semplicità e velocità d’uso ed è fatta. Ma perchè la gente si ostina a paragonare megapixel e non guarda velocità di scatto, facilità ed ergonomia d’uso, dimensione del sensore… bah…

Fatto è che che iPhone fa delle foto meravigliose.

A questo punto del racconto che la trama non è più così fitta si capisce in realtà che lo switch è più tra Nexus e iPhone che tra Android e iOS.

iPhone è semplicemente un telefono con un hardware per certi versi peggiore col quale fa cose migliori di Nexus. Bah non so se si capisce.

Certo, il confronto è impietoso: iPhone costa il doppio di Nexus. Ed è per questo che a un utilizzatore occasionale (ma anche a uno che per fare un esempio a caso, mia moglie, ci sta sempre attaccato al telefono) consiglierei ad occhi chiusi NEXUS!
E’ un telefono fantastico, che funziona bene e che ha lo stesso vantaggio di iPhone: chi progetta il software lo fa per questo Hardware. Poi se vuoi puoi farti del male, spendere di più e comprare Samsung.

 

Veniamo quindi al vero confronto Android vs iOS e da utilizzatore oggettivo cosa è meglio dell’uno e dell’altro sistema operativo.

Siri vs. Google now

Beh, a mani basse, vince Google. Ma proprio su tutto, su efficacia del riconoscimento, sulle sfumature e varianti che puoi utilizzare per chiedere la stessa cosa, per la velocità del riconoscimento e della risposta, sulla qualità delle risposte. Siri sembra una beta in confronto, un giocattolino.

Centro notifiche

E insomma, anche qui devo dire che il centro notifiche di Android è fatto meglio. Le notifiche spariscono quando devono sparire, non te le ritrovi dopo mesi seppellite da altre notifiche. Hanno tutte lo stesso stile. iOS 9 dovrebbe ovviare a alcuni inconvenienti tipo le notifiche ordinate per data e non raggruppate per tipologia.

Integrazione tra applicazioni

Comincio a preoccuparmi: anche qui, Android stravince. Vuoi condividere una foto da fotocamera a album a whatsapp, instagram o qualunque altra cosa ti venga in mente? No problema.
Ma come è possibile che non si possano condividere le foto dall’album ad Instagram direttamente in iOS???? Come diavolo è possibile???

Multitasking

Sebbene nella gestione del multitasking vero e proprio non si notino differenze, per passare da un’app all’altra, il tasto dedicato di Android è veramente comodo.

Vabbè ma allora dov’è che iOS vince rispetto ad Android?
Semplice, non vince. L’esperienza d’uso in iOS è semplicemente fantastica, tanto quanto in Android.
iPhone però è un vero e proprio oggetto. Bello da vedere (anche se secondo me il 5 è il meglio riuscito sinora e qui parliamo di 6) da usare, ti viene voglia di scaricare applicazioni solo per usarlo. Ha uno schermo semplicemente incredibile, un po’ come quello del Macbook.

Il consiglio quindi da uno che è passato da Nexus 5 ad iPhone 6 è: Se non siete degli ingallinati e se non avete motivi specifici, SCEGLIETE NEXUS ammesso che riusciate a trovarlo. Il Nexus (parlo del 5 come del 4) è un telefono fantastico. Ribadisco: Fluido, reattivo, veloce. Ne escono due quest’anno, uno di LG e uno di Huawei. Dovrebbero avere un hardware da spavento e un prezzo aggressivo. Ma ancora comprerete Samsung e penserete di essere felici. EDIT: sono talmente una scheggia a scrivere post che nel frattempo Google se n’è uscita con i nuovi Nexus!

Un altro incredibile motivo per scegliere iPhone.
Sono all’Apple store di Orio al Serio. Acquisto il mio iPhone da 16Gb, arrivo casa la sera, installo un po’ di app e la mattina dopo sono al 90% di spazio utilizzato. 4gg dopo vado all’Apple store di Rozzano, tipo un’ottantina di Km da dove l’ho acquistato e gli dico che 16gb sono un po’ pochini.

Non pattono ciglio e mi dicono col sorriso: “Lo cambiamo!”

Me lo cambiano con uno da 64gb, mi fanno il backup e riaccendo il mio telefono come se non fosse cambiato nulla.

Esco e mi pare di vedere che lo schermo flickeri un po’.

Rientro e gli dico, scusa, mi pare che…

Non c’è problema, lo cambiamo 🙂

E’ già il mio terzo iPhone, ho i tremori solo a pensare la stessa trafila con un Samsung…

 

 

 

 

 

  • Alessia Angelotti - May 1, 2016 - 7:02 pm

    Ciao Ciccio, non sono riuscita a trovare un post più recente di questo quindi scrivo qui anche se col tuo post non c’entra una mazza. Sono una fotografa di matrimoni Toscana e ho letto tutto il tuo blog in un giorno, me lo sono completamente divorato!! Sei di una simpatia e creatività davvero rare in questo settore. Ho letto che hai cambiato lavoro quindi da ex collega voglio farti gli auguri per la tua nuova vita. Ci hai dato tanto con i tuoi post e volevo solo ringraziarti di cuore per tutto.. risate comprese. In bocca al lupo per tutto!!

    AlessiaReplyCancel