Si assume!

Ok, lo ammetto, era un titolo a sensazione, cerco subito di chiarire.
La piccola famiglia FuoriFuocoStudio prima di vaporizzarsi un giorno perchè il titolare, fondatore+CEO+CIO+CTO ha deciso di fare il mago, il presentatore, l’astronauta, comincia a crescere.

E quindi mi trovo a volte nella spiacevole condizione di dover dire ad alcune coppie che la data è occupata:-(
Mi spiace, mi spiace davvero, soprattutto quando si tratta di persone che non sono di passaggio ma cercavano effettivamente me.

Ecco allora che sarebbe bello avere a fianco qualcuno che possa dare una mano in questo senso.
La brava Margherita dopo essersi sopportata per quasi due anni le pedanterie tecniche e le menate sul comportamento, l’approccio, il servizio olterechè i sogni di una vita priva dalla schiavitù dell’azienda da parte del sottoscritto, sta già scattando a pieno titolo quest’anno, oltre che naturalmente a proprio nome per i suoi matrimoni, anche come FuoriFuocoStudio per i clienti dello studio.

Il succo qual è?

Per quest’anno abbiamo bisogno sia di validi “secondi” che di “aspiranti primi”.

Per quanto riguarda i primi (cioè i secondi) (cioè i primi dell’elenco, i validi “secondi”)(ma non potevo invertire l’ordine?) cerchiamo fondamentalmente persone con i seguenti requisiti:

  • che sappiano la differenza tra un f-stop e un bus-stop
  • che abbiano due di tutto (no, non intendo solo uomini ma che abbiano almeno due macchine e due batterie. Dippiù è meglio. Se deve affrontare situazioni da solo/a, deve essere preparato. La faccia è la nostra, non solo la sua.)
  • che siano in grado di emettere fattura, scontrino, RiBa, rid, F256, Lasciapassare A39 (chi è che l’ha colta questa?). Il lavoro è chiaramente e regolarmente retribuito. ( a tal proposito, per favore, lo chiedo per favore, si vede se quello che interessa è il solo denaro. Non c’è nulla di male, ma non è quello che cerchiamo. Ci sono fantastilliardi di studi che offrono cose di questo tipo, non farai fatica da loro)
  • Che abbia una giacca e una cravatta e che sappia stare tra la gente e che magari gli piaccia: facciamo un lavoro fantastico che ci da questa possibilità. Agli sposi nel giorno del loro matrimonio voglio garantire solo gente sorridente, anche se il giorno prima la tipa t’ha mandato la lingua in bianco o non hai trovato la borsa di Prada che cercavi.
  • Che quando al taglio della torta gli dico: “Vai, resto io fino alla fine” lui/lei risponda: “Ma va figurati, resto volentieri” e che magari lo faccia davvero volentieri come lo faccio io!
  • Che abbia voglia di dedicare una giornata ogni una o due settimane col prof. CiCCiO per fare formazione, andarsene per chiese, scattare in studio e via dicendo per imparare quanto possibile. (Presto un post più sostanzioso su questa cosa…)

Ah, ho date per scontate alcune cose che mi pare offensivo persino elencare ma a scanso di equivoci, credo alla base di qualunque rapporto ci stiano prima di tutto buon senso, buona educazione, un pizzico di umiltà. Già che ci siamo aggiungo affidabilità e precisione (no, non  faccio festa se mi chiami la mattina del matri che dirmi hai un’ unghia incarnita

Bon, queste le cose essenziali.
Poi sarebbe simpatico se  scattasse Canon. Oh, mi raccomando non impestatemi di commenti che è meglio Nikon. Anzi tò, si avete ragione è meglio Nikon. Solo che siamo ormai un team di Canonisti (PER CASO!) e quello che abbiamo visto è che è di una utilità mostruosa farsi passare la stessa macchina che hai tu dal tuo secondo perchè tu hai su un 50 1.2 fisso e lui un 70-200. O avere come backup stessa macchina e stessa ottica a portata di voce se va male qualcosa.

Parlando invece dei secondi (gli “aspiranti primi”) il discorso è un po’ più complesso.
Anche qui la cosa migliore sarebbe trovare personaggi con una sensata e concreta voglia di far crescere il proprio interesse per la fotografia in senso professionale. Come, quando e quanto sono chiaramente aspetti che si possono chiarire. Non è semplice campare di solo fotografia oggi (ma questo vi era già chiaro vero?) soprattutto se punti ad avere un iPhone, un iPad e un iMac (e un MacBookPro?)
Insomma la colpa della crisi è di Apple.

Comunque, questo è quanto.

Cosa mettiamo sul piatto noi?

Beh, la possibilità di lavorare duro per quattro soldi.
Non basta? Vabbè, è un bel lavoro però.
Ok, aggiungo: un serio piano formativo (come suona bene eh?), chiaramente una retribuzione per ogni lavoro (ehm… non tutti lo fanno… ma questa è colpa vostra che vi offrite aggratise pur di fare esperienza – io chi mi si offre aggratise gli dico che non lo vojo)
E poi, non da poco, lavorare con persone che con i loro gatzi personali, le menate, i mutui, i bambini, il riscaldamento, i dentisti e gli album, i DVD, le fatture, gli appuntamenti e via dicendo, ha sempre il sorriso.

L’alternativa è la tangenziale, l’uomo nero, il caffè delle macchinette, le riunioni alle 18, la pausa pranzo davanti al PC.

Quindi, sotto con le candidature!!!

Tiziano - January 13, 2012 - 3:23 pm

Sei un grande, è la lettera di assunzione/collaborazione più bella che ho letto . . . io ho una cano 7d e due ottiche e lo farei anche gratis per imparare a fare foto come le tue

Giada - January 13, 2012 - 3:29 pm

Io al massimo posso offrirmi di truccarvi tutti… Ma se so di qualche amico fotografo in cerca di lavoro passo certamente parola! :)

Marco Rossi - January 13, 2012 - 4:13 pm

I’m in! Dove ci si candida? Il mio portfolio lo trovate qui.

http://www.mrps.it/

Sono di Vigevano, scatto Canon da più di due anni.

Lucia - January 13, 2012 - 4:14 pm

Ciao! Io mi candido come aspirante prima!! Non ho una grande attrezzatura e per di più è nikon ma se avete bisogno di un’assistente, badante, portaborse, taxista o altro potete contare su di me! Se ti va di vedere qualche foto che ho fatto, anche solo per darmi qualche consiglio o per smontarmi definitivamente, un caffè non ce lo nega nessuno!!
Fatemi sapere!! Ciao!

jaime - January 13, 2012 - 6:54 pm

:)

Nicolo' - January 14, 2012 - 12:57 am

io mi candido a qualsiasi cosa… anche solo a vedere voi che scattate .. resto anche dopo i parenti.. gli sposi..e aiuto anche il catering a smontare, rimango a pulire e accompagno di persona gli sposi in luna di miele!! L’unica cosa che non ho doppia macchina… ho solo una canon…beh pero è CANON almeno!! Poi vabbe ho una lancia y.. se puo servire =) comunque mi piacerebbe molto anche solo per apprendere da prof. CICCIO tutto quello che si puo spprendere. grazie mille. e fatemi sapere, anchhe solo per fare due chiacchere. grazie mille. NICOLO’.

Stefano Costa - January 14, 2012 - 2:14 pm

Pur avendo due di tutto e scattando da molti anni, non mi sento di buttarmi a capofitto nella mischia. E’ il giorno piu’ bello di una coppia e si rischia di rovinarglielo. Tuttavia sono molto capace nella post-produzione, gestione e manipolazione di grandi volumi di foto in poco tempo. Vorrei quindi proporVi una collaborazione come tecnico di studio.
Cordiali saluti.

Matteo Z - January 15, 2012 - 9:46 am

Io possiedo, incredibilmente, tutti i requisiti… ma non possiedo incredibilmente uno di quelli fondamentali: esperienza in matrimoni.

Sono molto più ferrato in altri campi della fotografia, ma proprio per questo ho deciso di ampliare gli orizzonti, e infatti avrai la sfortuna di vedermi il 6 marzo ;)

Però se vorrai fare due chiacchiere anche prima, io sono a disposizione!

Ciao
Matteo

Sam - January 16, 2012 - 12:00 pm

Ciao! Ma hanno passato il tuo annuncio.. potrei fare una lista di verbi e aggettivi per farti capire quanto amo fotografare ma è meglio evitare, non vorrei diventare logorroica.
io possiedo due reflex, una canon eos 450d (però purtroppo non la uso più causa rottura cristalli liquidi) e una nikon D3000. Ok, forse non sono i miglior corpi macchina esistenti. Ho inoltre un sigma 70-200 e due obiettivi, un 18-55 e un 28/90 canon e per la nikon un 70-200 e un 18-55 nikon. Non ho forse una tecnica eccellente, anche se la trovo più discreta. Non sono forse una che sa tutto di tutto. Posseggo un diploma liceale in fotografia ma poco importa. Importa forse che fotografare è ciò che mi solleva l’umore quando la nebbia mi butta troppo giù. io mi candido per prima, per seconda e per terza. Io credo di avere un buon occhio e sopratutto molta empatia, secondo me requisiti fondamentali! ho deciso di lasciare la modestia a nanna oggi. Spero possa interessarti, e quindi di sentirti!

Mariarosa - January 17, 2012 - 9:36 pm

Io mi candiderei, ma ho solo una macchina ed e’ una Sony ;-)
Commento del CiCCiO: E’ sempre meglio che avere una FIAT! (poi magari hai anche quella…) ;-)

Umberto - January 17, 2012 - 10:15 pm

Se Pavia non fosse così lontana mi candiderei, da Bologna 224 km non sono poi così comodi da smazzare. Ti chiedi allora perchè scrivo
1. sono ingegnere (e questo sicuramente io e te l’abbiamo capita)
2. ho quasi 2 di tutto e soprattutto Canon 5D+24-105 40D+18-55 (indovinate qual’è il quasi) Canon Speedlite 430EX 4 batterie 3 compact flash
3.Leggo spesso il tuo Blog e mi ispiri a pelle
4.l’unghia incarnita già ce l’ho ma ho appena fatto 2 ore di tennis
5.Non lo farei mai gratis
6.Fuggire ogni tanto dalle 4 mura dell’ufficio e prendere un caffè al bare non sarebbe male.

Se Bologna-Pavia non fossero così lontane mi candiderei come valido “secondo” per il primo c’è sempre tempo.

Ciao Umberto

mariarosa - January 19, 2012 - 10:30 pm

@CICCIO: infatti ho anche quella! una punto scassona del 2000 :-D

Nikletten - January 23, 2012 - 7:14 pm

io so cos’e’ una bus stop londinese.
Sono assunta?
megakiss

10 buoni propositi per l’anno nuovo

Ed ecco come tanti mi esibisco in un non molto originale post di inizio anno sui buoni propositi per il 2012.
Obiettivi da raggiungere, abitudini da cambiare. Il tutto in 10 punti 10 che vado testè ad esplicare.

1 – Migliorare il rapporto col telefono

Lo metto al primo punto. Si perchè col ragazzo non ho un buon rapporto. Non ce l’ho mai avuto. Sono un comunicatore asincrono, mail e sms sono quelli che preferisco. Ma capisco che non siano il massimo dal punto di vista dell’efficienza e dei rapporti interpersonali.

Un SMS che chiede: “Come stai?” non vale quanto la voce di un amico che non senti da tempo. E a un cliente non puoi certo mandarne uno con un: “Ti richiamo dopo”…

Ci si mette il mio Blackberry che comincia ad accennare segni di cedimento con un malefico “White screen of death” ogni 3×2.

Obiettivo quindi: Rispondere sempre, anche se impegnato, magari per dire effettivamente: “Ti richiamo dopo”. Richiamare effettivamente appena disponibile!

2 –  Fare più attività fisica

Non è che io mi possa definire uno sportivo però mi è sempre piaciuto fare attività fisica. A differenza di tanti io mi diverto, ad esempio, a correre. Non è una tortura. E’ anzi una maniera di avere del tempo per pensare e per ascoltare un po’ di musica. Ultimamente però ho mollato un po’ il colpo.

Dopo un picco in cui sono arrivato a correre i 10km in 36′ e 36″ (grafica qui sotto per gli euroscettici) sono andato in calando costante: avere moglie, due figli, due gatti, un cane, due suoceri e lavorare in proprio, non aiuta davvero…

Obiettivo: tre corse di almeno 35′ la settimana

3 – Organizzarmi meglio

Non è possibile: passano due volte a settimana. E non è che cambiano giorno a sorpresa o telefonano la sera prima per avvertire. E’ sempre il lunedì e il giovedì, preciso come un fuso, il camion della spazza. Eppure riesco sistematicamente a dimenticarmene. E il bello è che insisto con con la Martina e le dico: “No, è una cosa che devo fare io!”

Insomma da lavorare ce n’è. Vorrei provare con il sistema GTD tradotto da schifo in italiano “Detto, fatto” (mamma mia…). Il libro ce l’ho, adesso dovrei organizzare un po’ di tempo per leggerlo…

4 – Finire i progetti iniziati

Dell’anno appena passato non mi posso davvero lamentare. Chiudo esattamente con gli obiettivi che mi ero dato. (ma forse uno dovrebbe lamentarsi se non li supera, no?)
Però, di tutte le centinaia di migliaia di idee che mi vengono in mente vorrei riuscire a chiuderne qualcuna in più. Uno su tutto il progetto 1000Persone che sembra languire o languere o lingueggiare, non so. In realtà del materiale c’è ma è nel cassetto (cioè nell’hard disk)

5 – Andare a letto presto o comunque dormire di più

Non è possibile che faccio tutte le notti le 3, prima o poi arriverà il tracollo. Qui ci vuole una bella regolata. Pischelli a letto presto e alle 11 via, a letto con un bel libro e un te caldo. Si, voglio proprio vedere, questo è forse uno dei punti che mi potevo risparmiare… Meglio, bisogna porsi mete non semplici sennò che sfide sono?

6 – Consumare di meno, produrre di più

Non parlo di ambiente, anche se potrei fare di più, faccio la differenziata, cerco di spegnere le luci, far la doccia in fretta (e vabbè, più che posso martis…). Si lo so, non basta, così è solo per sistemarsi la coscienza. Ma non sto parlando di questo. Consumo tantissimo nel senso che sono un utilizzatore. Libri, riviste, musica, film, fotografia naturalmente. Poi provo a fare del mio ma non abbastanza, non quanto vorrei. E allora quest’anno vorrei provare ad invertire il rapporto. Scrivere più di quello che leggo, fare più foto di quelle che vedo, suonare più di quello che ascolto. Fare il papà più di quanto i piccoli facciano i figli ed il marito più di quanto marta faccia la moglie (e questo include ricordarsi la spazza. Il lunedì e il giovedì, lunedì e giovedì). Ci provo.

7 – Portare sempre con me la macchina fotografica

Pratica, pratica, pratica. Come dico in questo post non si va da nessuna parte senza una adeguata preparazione tecnica e soprattutto senza vagonate di pratica ed esperienza. Come sostiene molto più autorevolmente Malcom Gladwell nel suo Outliers (se non sai chi è Gladwell gira le mani coi palmi in alto e picchiettati la matita sulle nocche) servono almeno 10.000 ore di pratica di qualunque cosa per diventare completamente padrone della materia.

E senza macchina diventa difficile praticare

8 – Bloggare in maniera più regolare

Non so, quando corro o quando sono il re della casa, non faccio altro che pensare. Idee, cose da dire, da condividere. Poi arrivo a casa o scendo dal trono e non riesco mai a fissare tutto in maniera che resti. Come per il punto 3, mi manca un metodo sicuramente. E soprattutto vorrei darmi un po’ di disciplina in più, per impormi costanza e obiettivi sul blog. Partiamo da questo post!

9 – Dedicarmi un po’ di più al lavoro

Il bello di avere fatto questo salto nel magico mondo dei malati di mente che decidono di dedicarsi professionalmente alla fotografia è che, perlomeno per il tipo di fotografia che faccio io, ora ho la possibilità di gestire il mio tempo. E quindi di dare priorità corretta alle cose. Per me, manco a dirlo, prima di tutto viene la mia famiglia. Gli ultimi tre anni, in cui è raddoppiato il numero di componenti la famiglia sono stati spettacolari. Abbiamo passato insieme una mega di tempo. Ho visto i pischelli dire la loro prima parola. C’ero quando la Vale ha indicato la martis e le ha detto “mamm” o ha rifiutato la pappa per un panettone gastronomico. O quando l’Andrea ha deciso che era stufo di stare attaccato al divano ed era giunto il momento di fare due passi verso di me.

Il rischio è però di trascurare quello che per loro è altrettanto importante e cioè avere alle spalle un babbo titolare di un business sano oltrechè di una inutile laurea e un guardaroba pittoresco.

Sarà dura trovare il giusto equilibrio ma ci proviamo davvero sempre con le corrette priorità in testa.

10 – Dare

Cosa devo volere di più? Anche stasera ce lo siamo chiesti io e la smarties. Naturalmente è una domanda retorica.

Siamo fortunati. Sono fortunato. Ho una moglie meravigliosa e due pischelli spettacolari.
Ho un certificato di sana e robusta costituzione che avevo fatto per andare in palestra. Scade nel 2012 per cui ancora per qualche mese della salute non mi preoccupo.
Ho pochi amici ma sinceri a cui voglio un bene smodato.

Direi che è venuto il momento di dare.

In tutte le maniere che mi vengono in mente. Insegnando, regalando.

Anche semplicemente sorridendo alla gente per strada.

Io sono convinto che torni tutto indietro.

Come un boomerang:

 

E voi? Quali buoni propositi avete per il nuovo anno?

Martis - January 3, 2012 - 1:13 pm

Papi siccome sai che sono una maestrina puntigliosa spero tu mi permetta qualche appunto:
Sul punto 2 non voglio sentire scuse tipo fa freddo, è tardi, tra 2 ore è buio e ho paura, mi scadono le uova o devo tagliare le unghie al Jack.
Sul punto 3 evito commenti perchè lo spazio qui è troppo poco :-P
Sul punto 5 mi salta subito all’occhio una mancanza: libro (o ipad o kindle), tè caldo… magari ci sta anche una Martis.. che sicuramente dormirà già ma almeno è lì :-)
Sul punto 7 te lo dico sempre che fotografavi di più quando non eri fotografo quindi su dai forza e coraggio che ce la puoi fare.
Sul punto 9 mah…. non sarei così sicura che un babbo con un business sano alle spalle sia la cosa più importante per loro :-)
Sul punto 10 ricordati anche di me tra i destinatari :-)
Aggiungerei un punto 11. Tornare a fare un po’ i fidanzati.. due volte all’anno dai… una di sicuro dato che non scampi al cofanetto relax per due che mi hai regalato!!! :-D

NICOLETTA - January 5, 2012 - 10:19 am

VEDERE DI piu’ i pochi amici ma sinceri che ami in maniera smodata…accogliendo nicoletta a cena…DAJEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE

Corso di Fotografia di Ritratto

Le feste di Natale sono andate e purtroppo avete perso l’occasione per fare un regalo della madonna.
Sto parlando del Corso di fotografia di ritratto FuoriFuocoStudio

Siccome il corso comincia a marzo avete tutto il tempo per pensare  alla befana, compleanni, anniversari e S. Valentino.
La cosa più intelligente che potete fare però e regalarvelo voi stessi medesimi.

Di seguito la locandina con qualche informazione:

Il dettaglio lo trovate qua.

Una bella rottura (di cinghia)

Come al solito arrivo a destinazione con minimo anticipo: 2 ore e mezza.
E così eccomi qui a vagare per il paesello da un caffè all’altro a ristudiarmi il percorso casa-chiesa-casa che ho peraltro già fatto svariate volte in precedenza.

Giunge l’orario e mi dirigo a casa della sposa, tutto pronto, tre di tutto, pantaloni, camicia, scarpe, calze e mutande di ricambio. Beuty con toilette. Salviettine umidificate, salvietta, sapone liquido e deodorante. (Ciabatte, shampo e accappatoio)
Sono un tipo previdente. Paranoico direbbe mia moglie.
Sono uno di quelli che quando esce si riempie la borsa. Mi servirà l’iPod? e un libro vuoi non portarlo? Il kit cucito se salta un bottone? Due cerotti che non si sa mai?
Il tutto anche per fare 400m e andare dal panettiere.

Quindi parto, faccio 100m, fermo scendo apro il bagagliaio, c’è tutto? Chiudo, 100m, sosta. Le memory? Vai,sosta, vai,vai, vai, dubbio vai… Comunque…
Quella volta che mi si è  fermata la macchina alle 3 di notte a cerimonia finita e ospiti e sposi vaporizzati in località principato di Lucedio che manco il Sig. Lucedio sa dov’è e il carro attrezzi mi fa “Dove???” e io gli urlo Lucedio e lui mi fa no, non è che non si sente bene è che proprio non ho idea di dove sei e poi ti smollano a Vercelli e ti portano la macchina in autofficina il lunedì e devi dormire fuori e prendere il treno la domenica mattina, allora avere un ricambio e roba per lavarsi dopo 12h di matrimonio non sei più paranoico. Si è capito qualcosa?

Il tutto per dire che vado camminante verso casa della sposa con portamento fiero e la borsa a tracolla fa proprio blemmmmm fondo piatto sull’asfalto. Cinghie in lega, leggere e resistenti. Si come no:

La signora che ha il negozio di parrucchiere proprio dinnanzi al luogo del delitto esce e mi fa: “Ho visto tutto…” Come a dire se serve testimonio.

Per fortuna il fondo rigido, l’imbottitura, la maronna dell’incoronet m’hanno voluto bene assaje. Testo accensione, fuoco e tutto il resto e tiro un sospiro.

Però il tutto a dire che così come mi è successo qua la sfiga ci vede benissimo e sa che sei un fotografo matrimonialista.

Ogni tanto ti grazia.

Ogni tanto.

Finchè non scade l’assicurazione sull’attrezzatura.

Massimo - December 23, 2011 - 9:02 pm

Beh, prima lo specchio della 5D, poi questo…. ma un viaggetto a Lourdes? :D :D :D
o magari è un segno che devi cambiare mestiere :) )))))))

Max :)

Ps cmq anche io faccio 300mt e poi scendo a dare una controllatina!
e mi prendono in giro!! :)

Come usare il flash in chiesa, perché no, durante un matrimonio

Ok i tuoi amici ti hanno convinto a riprendere il loro matrimonio con la reflex che ti sei preso a natale perchè le foto che hai fatto a gatti, fiori e tramonti sono una figata.
Sono ironico ma solo un pezzettino. Si comincia tutti da lì. Me compreso.
Bene, volevo solo avvertirti che stai per fare un disastro come a suo tempo “feci” io. “Feci” è tra virgolette mica per niente.

Bene, qualcuno è convinto che weekend warrior e dopolavoristi e amatori evoluti siano una minaccia per il mercato.
Io la penso diversamente e vorrei, per quel poco che posso, cercare di dare una mano, più che a loro, agli sposi!
Ho pensato quindi di postare qualche consiglio, niente roba da gran visir dei mastri sucador dell’ordine dell’elite intelletuale dei fotografi di matrimonio.
Piuttosto due cose spicciole che uno può subito mettere in pratica al prossimo matrimonio.
Troppe chiacchiere, pronti via.
Il primo consiglio vorrei darlo sull’uso del flash.
Se stai pensando di affrontare un matrimonio senza un flash in borsa… ahia…
Dunque intendiamoci, è possibile che tu non debba nemmeno tirarlo fuori dalla borsa ma, a meno che tu non conosca già la chiesa, ci abbia già scattato, con le stesse luci che ci saranno quel giorno e a quell’ora, non puoi sapere che grado di tenebra ti attende.
E, ti do una brutta notizia: la tua lente di kit che alla focale più corta arriva a f/5.6 non ti sarà di grande aiuto e farà calare l’oscurità fuori e dentro di te.
Ora, ci sono fior di fotografi che RIFIUTANO l’uso del flash e sono maestri della luce naturale. Non se lo portano il flash, anzi spesso manco se lo comprano.
Uno su tutti, Jeff Ascough per il quale il flash è “Volgare ed intrusivo”
PERO’, dire “Io scatto solo in luce naturale” non vale se:
-Lo scambio degli anelli lo fai fare col flash al tuo assistente.
-Fai solo matrimoni fra stranieri sulla spiaggia
-In chiesa scatti poco per non essere poco rispettoso
-Fai alzare tutti dopo i primi perchè le foto ai tavoli non sono il massimo e c’è un bel giardino
Vale invece se:
-NON LO USI PERCHE’ E’ UNA TUA PRECISA SCELTA TECNICA E ARTISTICA E NON PERCHE’ NON HAI AVUTO TEMPO DI LEGGERE NEMMENO IL MANUALE
Hmmm… provate a fermarvi qui, e dare un occhio ai lavori di questi due:
-Hoffer Photography
-Robert Burress
Ne ho presi due ma la lista è lunga: guardatevi come si usa e come si può usare durante un matrimonio.
La parola d’ordine è “Off Camera”. Se ne ignorate il significato e non sapete cos’è Strobist, questo post non è per voi: fermatevi e ritornate fra 6 mesi quando la scimmia da trigger wireless e flash in manuale vi avrà logorato.
Bene, supponiamo che abbiate sto benedetto flash e che lo stesso usi qualche forma di automatismo (x-TTL per i più smaliziati) Diciamo che in genere il flash della stessa marca della fotocamera funzionano con qualche automatismo appunto.
Questi automatismi, tramite un sistema molto sofisticato, consentono al flash di valutare l’esposizione con un debole lampo di potenza nota ed emettere immediatamente dopo un lampo di potenza adatta a raggiungere l’esposizione corretta.
In pratica ogni volta che il flash scatta, si tratta in realtà di una sequenza di lampi, talmente rapidi e ravvicinati da non essere distinguibili.

Provate però ad impostare un tempo lento, molto lento come 3sec e il sincronismo sulla seconda tendina: vederete due lampi di potenza differente ad un intervallo di 3 sec appunto. (Se non sapete cos’è il sincronismo sulla seconda tendina, non dovete sentirvi in colpa)

Tutto questo per dire che usando il flash in automatico, abbiamo un parametro in meno di cui preoccuparci: la potenza del lampo è decisa dal flash (e dalla fotocamera)

Bon possiamo quindi sparaflessciare senza ritegno i faccioni di sposi e invitati?

Bah, non è il massimo come idea anche se…

In realtà, la sparaflessciata è il modo migliore per portare a casa il risultato. CHE E’ UNA COSA FONDAMENTALE A UN MATRIMONIO.

Ricordo sempre a chi lavora con me di METTERSI IN SACCOCCIA IL DOVUTO.
Poi eventualmente cercare la cosa migliore dal punto di vista tecnico, compositivo, artistico.
E poi cercare di metterci del nostro, qualcosa che sarebbe rischioso se non avessimo le foto di cui sopra. Non si può scherzare coi ricordi degli sposi solo perchè ci sentivamo ispirati e creativi e abbiamo sperimentato. Intendiamoci, va fatto ma sempre e solo DOPO  avere delle foto formalmente e tecnicamente ineccepibili.

Dico sempre anche questo: “Le centinaia di foto poco significative tecnicamente sono quelle per cui ci pagano, quelle decine creativamente differenti sono quelle per cui ci scelgono.”

Quando cominci a citare te stesso è il momento di porsi delle domande…

Quindi abbomba, si, spara un bel lampone sui malcapitati, controlla al volo composizione, esposizione e fuoco, rispara perchè è un controllo piuttosto sommario e passa alla fase due. Mi raccomando, non fare mai un solo scatto di un dato momento anche se sull’LCD ti sembra una roba da esporre al Louvre. NON TI FIDARE dell’LCD per fuoco ed esposizione (al limite usa l’istogramma)

Idealmente, e questa è una cosa che fa la differenza fra un professionista esperto ed un amatore, dovresti esserein grado di valutare una serie di cose essere a scatto effettuato, senza guardare il display.

Ora, c’è tutto un mondo affascinante dietro e quando i corsi cominciano con l’etimologia della parola “fotografia” il messaggio che vi danno è molto più significativo di quallo che sembra.

Scrivere con la luce è esattamente quello di cui si tratta. E senza menarla sulle qualità della luce, sappiate che è possibile ottenere risultati molto diversi stando nello stesso posto, nella stessa posizione, con la stessa attrezzatura.

La luce ha delle proprietà che è fondamentale conoscere per poter poi gestire e modificare a proprio gusto e piacimento.
Senza esagerare con le menate, e tornando a parlare del succo della questione, ecco un piccolo esempio: mentre baby godzilla si riposa subito dopo un Vai Diego o Dora l’esploratrice ecco come semplicemente facendo rimbalzare il flash su una parete può portare a risultati differenti.

In questo caso a fare la differenza sono principalmente due fattori:

1- L’intera superficie su cui si riflette il flash diventa una grande sorgente luminosa. Grandi sorgenti, o meglio sorgenti dalla grande dimensione apparente, producono sul soggetto luci o se volete ombre, morbide. Il passaggio tra luce e ombra non è così marcato come nel caso di luce dura, generata solitamente da sorgenti di luce puntiformi,o apparentemente tali. Dico “Apparentemente” in quanto il fatto che una sorgente luminosa venga percepita come grande o piccola, dipende dalla distanza della stessa dal soggetto. Il sole, ad esempio, pur essendo enorme, produce ombre nette e marcate e una luce molto dura ed è quindi a tutti gli effetti una sorgente puntiforme. Le cose si fanno differenti se di mezzo c’è uno strato di nuvole o se lo stesso sole rimbalza su una parete di un palazzo ad esempio.

2- la luce assume direzionalità, arriva quindi dalla parete e questo contribuisce a dare tridimensionalità al soggetto.

Va prestata attenzione ad un paio di cose. A volte vedo gente scattare in esterni con il flash puntato verso l’alto. Dando per scontato il fatto che non si tratti di una dimenticanza, mi chiedo che senso possa avere. Il flash va fatto rimbalzare da qualche parte e, no, il sole non è il migliore dei pannelli riflettenti, sopratutto con un numero guida 58, ecco. Tenete poi presente che oltre a direzione e durezza, andrete a modificare un’altra caratteristica importante della luce che è il colore. Se le pareti sono colorate, la luce si colorerà di conseguenza. Sotto trovate un esempio lampante: La foto di sinistra è stata scattata puntando verso il soffitto della chiesa. Quella di destra puntando a destra. Si noti come oltre ad essere molto più morbida e  senza “Specular highlits” la luce di destra di è colorata delle pareti della chiesa.

Scusa Ste, non volevo pastrugnarti tutta la faccia!

Quindi, sotto col rimbalzo.

Un consiglio: cercate di godervi la cerimonia. Troppo spesso vedo gente che passa il tempo a guardare l’LCD o trovare la posizione migliore per il prossimo scatto invece di guardare quello che sta realmente capitando.

La fotografia è l’occasione per fermare un momento che abbiamo vissuto e non per surrogarlo, per sostituire un attimo reale con uno si più duraturo ma svuotato di emozioni. Lo so, questa me la potevo evitare, ormai è qui.

 

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