Mattia+Eliana

Cioè sai già che sarà un successo.
Con Mattia e Eliana ci becchiamo un pomeriggio di novembre in una giornata che dovrebbe essere come non è: grigia, autunale, magari con quella pioggerella fastidiosa.
Invece al clima je fanno un baffo ed è sole a meraviglia.
Cosa che non accade il grande giorno ma se il signore del meteo pensava di fargli un dispetto, si sbagliava di grosso.
Di seguito le prove, una giornata meravigliosa in barba agli eventi!

  • Terry - April 4, 2014 - 7:21 am

    Max sei sempre il numero uno non c’è che dire!! Sposi bellissimi, foto meravigliose! Bravo, bravo, bravo!ReplyCancel

  • Alberto - July 21, 2014 - 2:12 pm

    Ciao Ciccio,

    un grande come sempre….tu mi devi spiegare una cosa?! ma come fai a vivere cosi….

    ciao ciaoReplyCancel

2013

Il 2013 è stato un anno meraviglioso e bla bla bla e sticazzi e altre baggianate che avete letto su mille altri blog di fotografia di matrimonio per cui ve lo risparmio.
Il 2013 è stato un anno positivo, sicuramente.
Quando hai visto un po’ di brutte cose e ti si assesta la scala di valori, capisci che ogni giorno è meraviglioso.
Soprattutto per me che sono innamorato ora più di quando avevo 20 anni e nonostante sia “costretto” a dividere il tutto per 3.
Bon, sono scaduto anche io nel banale.

Lungi quindi da me un messaggio alla nazione e reti unificate.
Lo lascio al presidentissimo col quale nulla ho a che spartire se non una vaga somiglianza fisica, vedi documento sottostante.
Lui forse è un po’ più alto e bello.

Me and the president

Me & The president

Allora per cominciare un piccolo riassunto delle cose che mi sono piaciute fotograficamente parlando, un omaggio alle coppie e ai bravi professionisti che mi hanno aiutato più che a me stesso.

Poi un paio di soliti bullet point che fanno tanto SEO.

Obiettivi che ho fallito nel 2013:

- Dimagrire. Tutt’altro. Ho preso 3 kg ed ho portato tragicamente il mio BMI sopra 23
- Il mio rapporto col telefono.  Niente, non è migliorato. Sta in borsa, silenzioso, in carica, perdo le chiamate, mi dimentico di richiamare. Non è cambiato nulla.
- Lavorare meno e meglio. Anche qui fallimento. Ho un booking del 97%. All’inizio ero contento, tutti quelli che vengono in studio alla fine confermano. Gasatissimo. Non serve pensarci molto per capire che è un pessimo risultato. Vuol dire che i miei prezzi sono troppo bassi e invece di ammazzarmi 25h/gg dovrei alzare, perdere qualche matrimonio, guadagnare istes, lavorare meglio. Il mio problema è che forse nemmeno io percepisco il valore del mio lavoro. Insomma a volte trovo addirittura immorali le cifre che sento chiedere da taluni colleghi. Bah, mi serve uno bravo qui.
- Consumare di meno, produrre di più. L’obiettivo era leggere meno blog, meno riviste, guardare meno film, ascoltare meno musica, leggere meno libri e fare più foto, scrivere più sul blog (solo 23 post nel 2013). Mentre coi libri ci sono andato vicino, per il resto rimango un avido consumatore, soprattutto di musica.
- Mantenere i rapporti con gli amici. Sono un pessimo amico, diciamocelo. Non chiamo, non richiamo (vedi punto 2). Ho tutti nel cuore, spesso mi mancano. Ho 4 forse 5 persone che posso veramente chiamare amici. Darei l’anima per loro, lo so, sono sicuro, partirei ora se mi chiamassero, ovunque fossero. Ma nelle cose più pratiche ancora una volta sono pessimo. Un sms, una telefonata. Perchè?
- Mangiare meno pizza. Utopico lo ammetto
- Tenermi in ordine barba e capelli
- Dormire 8h/gg Il fallimento più grande

Obiettivi che ho raggiunto nel 2013:

- Fare più attività fisica. Mah, questa avrebbe tranquillamente stare nella lista di sopra se non avessi risollevato le sorti verso fine anno. Comunque sono tornato a correre i miei 7-8km in scioltezza. Non ancora sotto i 5′/km ma non poniamoci limiti
- Passare più tempo con la mia famiglia. Questo è un obiettivo che ho raggiunto alla grande. Fare colazione coi pischelli, andarli a prendere all’asilo, scarrozzarli di qua e di la. Il tempo che ho passato con loro in questi 3 anni è preziosissimo, non tornerà mai più e non ce soldo che me lo paghi. Certo mi tirano giallo. Papi questo, papi quello, papi deqqua, posso giocare con l’ipad no l’XBOX, no voglio una stampa da colorare, posso mangiare ancora cioccolato, papi non ho fatto apposta, a fare cosa? è stato l’andre no la vale…
- Battermene la ceppa di quello che dicono gli altri. Echeccazz, ormai ho solo fotografi tra gli amici di facebook e ogni giorno leggi di questo che lavora solo lui di quella che ha vinto un golden globe, questo ha curato il cimurro imponendo le mani, quello che pianta i chiodi con il batacchio… Ho imparato che tanti sono chiacchieroni. Altri magari no, boh, non mi pongo più il problema semplicemente e sono molto più sereno.
- Non comprare obiettivi e corpi macchina inutili. Anche qui sono andato piuttosto bene. Ho sostituito una vecchia 5D giunta a fine servizio con un err99 con una nuova vecchia 5d usata. Per il resto, unico grande acquisto il Megaeuro speso per il 35 1.4 Canon. Un’ottica spettacolare. sempre troppi soldi per un vetro…

Le 5 soddisfazioni più grandi ottenute nel 2013

- Ecco, a rischio di retorica e ruffianismo, le meravigliose coppie per cui ho avuto il piacere di lavorare. Non so se è culo o che ma davvero, ho consociuto 35 fantastiche coppie (beh qualcuna la conoscevo già) nessuna esclusa.
Ognuna con le proprie peculiarità, ciascuna un universo. E per tutte è fantastico come l’unione di due persone sia semplicemente qualcosa di più della somma di due personalità.
- Si vabbè, lasciatemelo scrivere, scoprire un giorno mentre sei in metropolitana che tuo figlio non sta delirando ma legge i nomi delle fermate ti lascia un attimo interdetto. Lo so, è una cosa che capita a tutti: imparare a leggere (no beh, non a tutti, ne conosco tanti ) ma quando succedete a tuo figlio ti pare una cosa sovrumana. (a meno che non gli capiti che è già maggiorenne)
- Avere conosciuto tanti colleghi in gamba. Davvero, nonostante molti si vedano come concorrenti, c’è una bella fetta di fotografi che si vedono come colleghi, pronti a darsi una mano in ogni occasione. Con alcuni di questi ho stretto un bel rapporto che va spesso al di là del professionale.
- Ho finito di vedere tutte e sei le stagioni di Breaking Bad
- Ho comprato il Canon 35 1.4, un monitor “serio” e una tavoletta grafica decente

Le cose che mi sono piaciute meno del 2013

- Bah, non è una novità del 2013 ma politicamente questa Nazione non ha alcun futuro. Sarà dura filtrare l’attuale classe politica e per sanare i danni che ha provocato ci vorranno decenni… erano anni che non votavo, ci ho riprovato ed era meglio se non lo facevo. Lezione per le prossime, in cui tornerò a scarabocchiare falli sulla scheda.
- Abbiamo viziato un po’ troppo i pischelli. Complici i nonni, sono pieni di roba. Roba che guardano tre volte e non usano più. Su questo dobbiamo lavorare parecchio…
- Ancher se siamo riusciti a non cambiare TV e restare fermi al nostro caro 27″ non HD, non siamo riusciti a rinunciare a Sky, maledizione.

Le cose che mi sono piaciute del 2013

- Sono passato da Blackberry a Windows phone e dopo un po’ di esitazione ad Android con uno spettacolare Nexus 4! Ecco ho buttato due anni della mia vita (relativamente parlando). Questo si che è uno smartphone! Con cui puoi davvero fare quello che vuoi e soprattutto puoi fare cose utili ma ancora di più inutili!
- Ho girato un po’ l’Italia per matrimoni
- Ho conosciuto un milione di persone!
- Ho capito dove davvero faccio cacare fotograficamente. (non dite dappertutto,non vale) Prossimo step, cercare di migliorare soprattutto lì.
- Mia moglie è sempre più bella. Lo so, lei dice che non è vero che sono io che la vedo così. Saranno gli occhi dell’ammore ma per me è la più bella dell’universo, ogni giorno di più. Un marito può avere una fortuna più grande?
- Le nostre due automobili hanno varcato la soglia “psicologica” dei 200.000km giro di boa verso i 400.000.
- Siamo riusciti a non cambiare automobile, non comprare un TV, nessun elettrodomestico nuovo.

Faccio anche un paio di profezie:

- mirrorless, almeno così com’è,  è solo un esercizio di marketing, così come tutto sto look retro
- il 4k non andrà sa nessuna parte
- sto film look passerà di moda e flotte di sposi si rammaricheranno di avere servizi che sembrano quelle de mi nonno e che senza sembrare quelle de mi nonno non sanno di nulla
Di solito non ci becco avete quindi la possibilità di fare qualche soldo con un paio di scommesse.

Questo è quanto, ci sentiamo l’anno prossimo con un altro posto inutile, nel frattempo eppi niù iar!

  • Simone - January 10, 2014 - 3:04 pm

    Il ‘film look’ mi ha contagiato.. ma sto cercando di disintossicarmi. E’ uno dei propositi del 2014.. :P ReplyCancel

  • ugo - January 24, 2014 - 6:42 am

    tutto molto vero, ma sulle mirrorless non ci hai preso, mi spiace. Buon 2014ReplyCancel

  • Terry - January 24, 2014 - 2:24 pm

    Concordo col punto 2!! Ti ho mandato gli auguri di compleanno ma non mi hai minimamente considerato….. :-( ReplyCancel

  • cristiano - April 4, 2014 - 11:52 am

    Ciao, i primi due punti li hai cannati… il terzo forse hai ragione tu, è il tuo mestiere.ReplyCancel

La posta di zio CiCCiO, ancora sul lasciare il lavoro.

Oggi ricevo un commento questo post

Una confessione onesta, aperta e acuta di quello che tanti provano o hanno provato. Per cui ho pensato fosse utile condividederlo e dargli il giusto risalto: Svevabea, hai tutta la mia stima!!!

Eccone un’altra, presente!
Grazie Ciccio, anche io sono arrivata qui digitando “non so se accettare un’offerta di lavoro”, neanche la risposta fosse tra le braccia di Google e invece eccoti qui, con le parole che volevo leggere.
Domani mi hanno convocata per un terzo colloquio, al telefono mi hanno detto “siete rimaste in due”, neanche fosse un virus…
Ci andrò, ascolterò e sarò come sempre me stessa, ma dentro sento che, sebbene questa sia un’offerta sicura (non lo virgoletto, ma è come se lo fosse), in fondo in fondo non la voglio accettare.
E non mi vergogno a dirlo, so che in molti penserebbero che sia irrispettoso per tutte le persone che sono alla ricerca di un’occupazione, e che di questi tempi è fortunato chi ce l’ha un lavoro…ma sai cosa ti dico Ciccio? Questa storia non mi convince proprio, io mi sono fatta un bel culo quadrato, studiando, laureandomi, specializzandomi, allontanandomi spesso dai miei affetti e dalla vita semplice per andare a studiare e lavorare in paesi dove era più difficile che facile..
poi ho lavorato in Italia, ho fatto tutto l’iter di formazione, crescita e controformazione, ho fatto migliaia di fotocopie, scansioni e caffè e adesso, se esco da un colloquio per un posto da segretaria…(che ovviamente deve essere flessibile, ed essere anche assistente di direzione, receptionist, assistente di amministrazione, fermarsi la sera e aprire la mattina) che è andato molto bene, al momento mi sento felice, perchè con l’aria che tira è un successo, certo. Ma poi ci penso bene e capisco che è normale che io vada bene per quel posto! E capisco che, come dici giustamente tu, se non fai cose diverse non succedono cose diverse.
Io so che non voglio più “assistere” nessuno, so che adesso voglio usare questo momento di incertezza a mio favore, per fare qualche cosa che finalmente mi dia un pò di gratificazione. un altro capo (che parola orribile) isterico, maleducato e stronzo non lo voglio, a costo di stare in quel cartone, sotto quel ponte. so che anche se non tutti saranno d’accordo con me, farò quello che ho sempre fatto e cioè scegliere non necessariamente la strada più sicura, ma quella più adatta a me.
Grazie Ciccio, il tuo bellissimo megapost è valso il rischio di essere sgamata dal capo (che per inciso riceverà a breve la mia lettera di dimissioni)!
Ti seguirò!

  • Terry - December 5, 2013 - 4:44 pm

    Sarò controcorrente e poco romantica rispetto a Svevabea ma io in questo periodo SOGNO l’esatto contrario! Sono libera professionista da quando ho iniziato a lavorare, cioè dal 2007, e questo clima di incertezze continuo mi sta distruggendo!!! i primi anni era figo ed eccitante ma vi assicuro che al quinto comincia a non divertire più tanto e al sesto/settimo ti toglie il sonno. Non sai mai se arriverai al minimo per pagarti tasse, strumentazione, licenze dei programmi, cassa professionale, commercialista e quant’altro. Nessuno ti paga la malattia, le ferie, la maternità neanche a dirlo!, permessi, tredicesima, buonuscita e tutti i benefit che hanno i lavoratori dipendenti. Chi non è libero professionista non può capire quanto un lavoro indeterminato seppur noioso, con un capo stronzo e quello che volete voi, ma un lavoro fisso e con un contratto che ti tutela, in questo periodo sia oro che cola!! Non disprezzate quello che avete ma tenetevelo stretto perché io farei carte false al momento per essere al vostro posto.ReplyCancel

  • ugo - December 6, 2013 - 7:36 am

    Anche la mia :) un altro che si è trovato in questa situazione e ha iniziato a prendere le sue contromisure.ReplyCancel