Sul successo

Cioè magari un bel numero di persone è convinta che Van Gogh di ritorno da una partita a ping pong e dopo essersi fatto una cedrata, si è seduto lì ed ha dipinto i girasoli o la stanza e poi si è fumato una siga.
O piuttosto che Federer una domenica mattina prima di andare a messa è passato al Roland Garros per rifilare 6 pappine al n. 2 di turno.
Che Einstein abbia elaborato la relatività mentre leggeva Men’s Health sulla tazza.
Valentino Rossi l’hanno preso in Honda perchè dava paga agli amici col booster sulle colline dell’Oltrepò?
Cosa serve allora per essere il migliore o semplicemente per migliorare continuamente.
Questo è quello che penso io che come al solito può interessare ma può anche valere come il 2 di picche con la brisca a coppe.
1) PREPARAZIONE
“Io lavoro sempre sul corso di disegno Bargue … esso mi sveltisce e mi rafforza sia la mano che lo spirito… I modelli sono eccellenti. Nello stesso tempo sto leggendo un libro sull’anatomia e un altro sulla prospettiva…”
V. Van Gogh
Beh insomma il ragazzo non se ne stava lì a guardare CSI:NY
Aveva Talento? Zio cantante, sicuro! Le sue opere sarebbero avrebbero raggiunto il valore (artistico) che hanno se non ci fosse stata tanta preparazione dietro?
Voglio dire, il suo talento sarebbe emerso comunque se non avesse curato così tanto l’aspetto tecnico?
Ora a me il tennis non è che pare proprio uno sport ma quanto ci va a fare una cosa così? (Vabbè dai questo è un fake ma passatemi l’esempio)

2) TENACIA
Beh…

3) PASSIONE
Stay Hungry, stay foolish
Sto video va visto alemno una volta al mese, lo prescrive il Dott. CiCCiO:

4) DISPONIBILITA’ AL FALLIMENTO
Pare che, sempre il nostro amico Vincenzo Vangoggo abbia realizzato tra dipinti e disegni, più di 1900 opere. Eppure ce ne sono note forse un centinaio.
Se vi chiedessi di elencarle probabilmente arrivereste a non più di 5. Non vale chiedere al Sig. Google.
Un piccolo contributo Video:

5) FORTUNA?
“La fortuna è quella cosa che accade quando la preparazione incontra le opportunità”
Qualcuno la attribuisce a Vince Lombardi, qualcuno ad un anonimo. Pare piuttosto che sia di un certo Seneca.
Massimo Polidoro del CICAP, spiegava una volta che facciamo decine di sogni per notte. Di questi, prestiamo e ricordiamo solo quelli che si avverano, anche se sono una percentuale infinitesimale.
Magari gli uomini qualcuno di questi se lo ricorda anche se non si avvera ma questa è materia di un altro post.
IL problema è quindi proprio questo: notiamo quei pochi fortunati che hanno successo (ma qui ci voglio dieci post per accordarsi sul significato del termine) e non badiamo a coloro che arrivano attraverso il duro lavoro o che falliscono perchè semplicemente non ci provano abbastanza.
Beh tutto questo minestrone per dire cosa?
Innanzitutto, andando alla rovescia, che la fortuna non esiste, o per lo meno è il meno fondamentale degli elementi.
Ogni fallimento deve essere di insegnamento e di stimolo piuttosto che un depressivo. Inoltre bisogna produrre, fare fare fare, non basta pensare.
Agire, produrre 1000 per realizzare quel 2 che fa la differenza.
Mark Zuckenberg risponde a chi lo accusa di aver copiato Facebook dal suo compagno di stanza al college:
“Se avesse inventato Facebbok avrebbe inventato Facebook” (sono giusti tempi e modi?)
Cioè non basta avere una buona idea, bisogna realizzarla, promuoverla, finanziarla etcetc.
Bisogna avere passione per il proprio lavoro o per quello che si fa più in generale.
Ancora una volta gli ammerigani dicono:
“Don’t do what you love, love what you do!”
Questa è forte eh?

Insomma io non so se ho successo.
Sicuramente cerco di misurarlo come fa Ben Zander: dal numero di occhi luccicanti che ho attorno:

Faccio del mio meglio a partire dalla cosa più semplice, la  preparazione. Ma magari ne  parliamo nel prossimo post.

E voi?

Come misurate il successo? Denaro? Donne? Affetti? Dispositivi Apple in famiglia?

C’è qualche altro fattore che influenza il risultato delle nostre imprese?

E siccome un post non è bello senza una foto, tiè:

 

Ti è piaciuto questo post? No? Mi pare sensato.
Se però l’hai trovato interessante puoi pensare di condividerlo con qualcuno.
Non si vince un mappamondo ne un temperino ma la mia stima incondizionata.
il CiCCiO

 

Comments

  1. Bubz

    Letto…, bell’articolo ma…, alle domande finali penso non esista una risposta “giusta” perchè quello che ritengo io essere un successo o una meta, per qualcun’altro potrebbe essere differente ed a quel punto, la persona intelligente, pone dei dubbi alle sue certezze ed il successo “si sposta più in là”!

    Bubz

    P.S. La fortuna esiste, eccome: il 99,99% del successo è solo dovuto agli eventi: solo una piccolissima percentuale di esseri raggiunge il “successo” con le proprie capacità. Più che “… quando la preparazione incontra le opportunità” vedrei meglio e più vero “essere al posto giusto nel momento giusto”! Una società legata alla religione ci fa credere che verrà il momento della giusta ricompensa ma la verità è che, la ricompensa, per quanto hai fatto (studio, impegno, etc…) arriverà solo per i più fortunati!

    1. Post
      Author
      CiCCiO

      Bubz! Proprio tu a dire che è solo fortuna! Parlavo di te proprio l’altro giorno, raccontavo di quello che sei riuscito a combinare e corollavo che la fortuna non c’entra nulla. Sono convinto che se avessi voluto fare l’astronauta ci saresti riuscito. Probabilmente non era quello che volevi fare e qui arriva la seconda osservazione al tuo commento: sei sicuro che studio, impegno, etc siano davvero gli sforzi che facciamo per raggiungere quello che vogliamo e non quello che siamo stati “programmati” a fare?
      Davvero prendere una laurea è un successo. In questo vedo una differenza con gli sportivi (quelli veri, non calciatori o ciclisti…) che si impegnano veramente per qualcosa che è stata una loro scelta e non “percorso” indicatogli da altri.

  2. Bubz

    Caro Cic, lo sai meglio di me che caparbietà, attitudine, intelligenza ti permettono di fare tutto ma più divento “anziano”, più mi rendo conto che il “passo finale” te lo fa fare solo la fortuna! Sicuramente per arrivare all’ultimo gradino della scala serve “l’uomo” ma per il salto finale serve altro, altrimenti nel mondo eccellerebbero in troppi! Comunque, ad arrivare all’ultimo gradino, sono cmq in pochi!

    Bubz

    P.S. “Non desiderare la fortuna e soprattutto non cercarla, perchè è solamente lei che può trovarti”. (cit. Bubz)

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