Sliderone fai da te ma solo un pezzo fai da te

Preso dalla scimmia del video, è come quando devo comprare un televisore (quando dovevo meglio dire, cioè quando avevo ancora un lavoro e del potere d’acquisto residuo) e comincio a leggere qualunque cosa. Sulla scia del progetto 1000persone, io e il mio compare Tom ci scambiamo ogni 7 minuti qualche link su come si scrive una sceneggiatura, come faceva hitchcock a far uscire il dolly in mezzo alla strada ma anche qualche signorina iggnuda.

A parte le ultime che comunque fanno bene al morale, io in particolare che sono un cinese della madonna che è l’espressione che il mio ex collega Jean Biscot usava per definire qualcuno maniacalmente attaccato ai tecnicismi, cerco sempre di capire come si fa a fare questa e quella ripresa.

Dopolo skater dolly eccoci quindi allo slider. Il ragazzo altro non è che un accrocchio che consente di scivolare la macchina rispetto ad un asse.

Il problema dei giocattolini del genere è che partono da un prezzo non troppissimo trascurabile di 500 dollari europei.

Girando e rigirando, scopro che alla fine non fanno altro che utilizzare componenti che in automazione industriale sono di utilizzo comune. Siccome ho una laurea in ingegneria elettrica indirizzo automazione industriale, questa mia ignoranza mi fa male non poco. Non che avessi bisogno di certificarla ma tant’è.

Ed ecco allora che trovo IGUS, azienda che fa tutta questa serie di componenti. Contatto un venditore, mi faccio fare un preventivo e dopo una settimana ho il mio bel binario con la sua slitta.

Si tratta proprio di questo, un binario su cui scorre una piastra avvitata a 4 cuscinetti in teflon o meglio in un materiale proprietario a basso coefficiente d’attrito: la slitta sciiiiiiiiiiiiiivola come sul velluto! Si scivola sul velluto?
undefinedChiaramente la stessa ha una diversa destinazione d’uso e quindi necessita di qualche du it iorself.

Innanzitutto non ha piedini o sostegni e se l’appoggi a terra la slitta non scorre più. Siccome io ho la stessa dimestichezza col fai da te che la stessa che ho con la manipolazione del nucleo dell’atomo e con la quida di una ferrari 360 challenge, ecco che interviene come sempre e preziosamente mio suocero, mastro celebrante di trapani, maschiature e quant’altro.

Acquisto quindi su ibbei due piastre RC2 a sgancio rapido a 6$ comprese le spese di spedizione. Per inciso le stesse piastre di Manfrotto, non voglio neanche saperlo quanto costano…

Queste servono per attaccare la slitta alla testa a sfera (questa si Manfrotto li mortè) montata sul cavalletto.

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Ed ecco la parte complicata: siccome sulla piastra ci voglio montare una testa a sfera (Manfrotto, sciopa!) che è li che mi avanza mi serve la vite adatta.

Questa te pareva che era troppo facile andare al brico. Ha un passo particolare detto passo fotografico o Passo Americano 1/4″ o UNC un quarto di pollice.

Anche qui Marco Ruggeri (si merita la citazione nome e cognome) mio suocero nonchè padre di mia moglie e incidentalmente nonno dei mie figli, se ne fa fare una tipo al lavoro o da uno di quei negozi cinesi che sa solo lui dove sono dove porta sempre a casa per un euro un laser, un mouse wireless, una trappola per talpe, del C4 e un automobile alimentata al cognac alle pere.

undefinedInsomma il tutto assemblato assume questo aspetto:undefinedQuale migliore occasione di un barbecù in giardino per testare il tutto?

Abbiate pazienza è un primo test. E come sempre, “Content is the king” non serve a nulla avere uno slider se non ci fai nulla di interessante.

Enjoy.

Tom - April 27, 2011 - 1:23 pm

Bello!!! Peccato per la donna che tiene la bambina in braccio… mi pare abbia un viso un po’ inflazionato… no?

max - April 27, 2011 - 1:32 pm

Non so chi sia, era in giardino da noi…

CICS - June 20, 2011 - 11:17 am

Ciao, quanto ti è costato il binario + la base scorrevole ?
COmprese spedizioni ?

max - June 20, 2011 - 3:09 pm

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Compagni di merenda

Quando la mamma non c’è facciamo merenda un po’ come ci va.

Come famiglia siamo talmente unita che sembra che siamo caduti in abbondante colla vinilica. Aggiungete un papà diversamente impiegato, una mamma in maternità e amalgamate il tutto. La cosa che più mi stupisce è di come non ci si stufi mai reciprocamente (ma forse qualche domanda bisognerebbe farla a Marta e i pischelli).

La controparte è che il tempo che resta per i rapporti individuali è davvero poco. Buongiorno Marta, sono tuo marito, quello con cui ti scolavi ettolitri di sostanze alcooliche e con cui limonavi duro anche in settimana. Salve signora mi scusi sono quello che ha fatto colazione con lei stamattina, le dispiace se cambio canale per vedere Torta si Riso?

Scherzi a parte io e baby dinosaur ne approfittiamo che la mamma non è qui per farci un pane, burro e marmellata in un orario non proprio da merenda in un posto non proprio da merenda e facciamo i trasgressivi finché il capo non ci rimette a posto.

Le briciole però è stato lui mamma!

 

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nello odierno - August 10, 2011 - 3:58 pm

ma che splendida creatura..belle foto e contest…ottimo filtro e modifica..poco adatta all’ambient tecnologico ma ci sta bene lo stesso…

Sul Giornale

pensavo ci sarei finito per i motivi più svariati. Otti osceni, disturbo della quiete, turbativa d’asta.
Invece e per ora mi trovate ospite di uno dei blog del corriere online a raccontare due cose su com’è lavorare in proprio.

L’articolo del bravo Fabio Savelli lo trovate qui.

Fabrizio+Eleonora

Fabrizio ed Eleonora arrivano in bici belli sorridenti. E tali restano (sorridenti, non in bici) fino alla fine nonostante le prove a cui li sottopongo. Ci giriamo mezzo castello e a un certo punto una gentilissima signorina si ferma in macchina per salutarci e dirci prima di sgommare sullo sterrato ad un metro dalla mia attrezzatura che sta per chiuderci dentro.

Capiamo che si è forse fatto tardi purtroppo anche per uno spritz.

Questi sono loro:

Stella - May 11, 2011 - 10:43 pm

Ma dai, è un mio compagno delle medieeeeeee :D

Foto di Famiglia

Basta, sono stufo che nelle foto di famiglia non vengo mai ed ho pensato di unire l’utile al dilettevole: nelle foto ci sono anch’io e in più non mi si vede in faccia (che è il dilettevole)

Questo è quello che succede quando dai la macchina in mano a qualcun’altro (con tutto il rispetto per quel qualcun’altro chiaro): Un po’ di verde, una bella panchina e zacchete via les piedons. Non voglio più sentire: “Tanto con le macchine che hai tu…” va buon?

roby - April 4, 2011 - 5:33 pm

però è bella anche senza piedons questa foto

Tom - April 4, 2011 - 6:00 pm

belle foto!
senza i piedi puoi dire che un piano americano… :-)

e… max… ok che sei ingegnere… ma si scrive qualcun altro… senza apostrofo… :-P

Tom - April 4, 2011 - 6:02 pm

la mia saputellanza è stata subito punita… mi sono dimentigatto un “é”… così imparo a farmi i fatti miei… :-D