CiCCiO.iT » Cambiare lavoro, vita, Lasciare l'azienda, fare il fotografo.

La posta di zio CiCCiO, ancora sul lasciare il lavoro.

Oggi ricevo un commento questo post

Una confessione onesta, aperta e acuta di quello che tanti provano o hanno provato. Per cui ho pensato fosse utile condividederlo e dargli il giusto risalto: hai tutta la mia stima!!!

Eccone un’altra, presente!
Grazie Ciccio, anche io sono arrivata qui digitando “non so se accettare un’offerta di lavoro”, neanche la risposta fosse tra le braccia di Google e invece eccoti qui, con le parole che volevo leggere.
Domani mi hanno convocata per un terzo colloquio, al telefono mi hanno detto “siete rimaste in due”, neanche fosse un virus…
Ci andrò, ascolterò e sarò come sempre me stessa, ma dentro sento che, sebbene questa sia un’offerta sicura (non lo virgoletto, ma è come se lo fosse), in fondo in fondo non la voglio accettare.
E non mi vergogno a dirlo, so che in molti penserebbero che sia irrispettoso per tutte le persone che sono alla ricerca di un’occupazione, e che di questi tempi è fortunato chi ce l’ha un lavoro…ma sai cosa ti dico Ciccio? Questa storia non mi convince proprio, io mi sono fatta un bel culo quadrato, studiando, laureandomi, specializzandomi, allontanandomi spesso dai miei affetti e dalla vita semplice per andare a studiare e lavorare in paesi dove era più difficile che facile..
poi ho lavorato in Italia, ho fatto tutto l’iter di formazione, crescita e controformazione, ho fatto migliaia di fotocopie, scansioni e caffè e adesso, se esco da un colloquio per un posto da segretaria…(che ovviamente deve essere flessibile, ed essere anche assistente di direzione, receptionist, assistente di amministrazione, fermarsi la sera e aprire la mattina) che è andato molto bene, al momento mi sento felice, perchè con l’aria che tira è un successo, certo. Ma poi ci penso bene e capisco che è normale che io vada bene per quel posto! E capisco che, come dici giustamente tu, se non fai cose diverse non succedono cose diverse.
Io so che non voglio più “assistere” nessuno, so che adesso voglio usare questo momento di incertezza a mio favore, per fare qualche cosa che finalmente mi dia un pò di gratificazione. un altro capo (che parola orribile) isterico, maleducato e stronzo non lo voglio, a costo di stare in quel cartone, sotto quel ponte. so che anche se non tutti saranno d’accordo con me, farò quello che ho sempre fatto e cioè scegliere non necessariamente la strada più sicura, ma quella più adatta a me.
Grazie Ciccio, il tuo bellissimo megapost è valso il rischio di essere sgamata dal capo (che per inciso riceverà a breve la mia lettera di dimissioni)!
Ti seguirò!

  • Terry - December 5, 2013 - 4:44 pm

    Sarò controcorrente e poco romantica rispetto a Xxxxxx ma io in questo periodo SOGNO l’esatto contrario! Sono libera professionista da quando ho iniziato a lavorare, cioè dal 2007, e questo clima di incertezze continuo mi sta distruggendo!!! i primi anni era figo ed eccitante ma vi assicuro che al quinto comincia a non divertire più tanto e al sesto/settimo ti toglie il sonno. Non sai mai se arriverai al minimo per pagarti tasse, strumentazione, licenze dei programmi, cassa professionale, commercialista e quant’altro. Nessuno ti paga la malattia, le ferie, la maternità neanche a dirlo!, permessi, tredicesima, buonuscita e tutti i benefit che hanno i lavoratori dipendenti. Chi non è libero professionista non può capire quanto un lavoro indeterminato seppur noioso, con un capo stronzo e quello che volete voi, ma un lavoro fisso e con un contratto che ti tutela, in questo periodo sia oro che cola!! Non disprezzate quello che avete ma tenetevelo stretto perché io farei carte false al momento per essere al vostro posto.ReplyCancel

  • ugo - December 6, 2013 - 7:36 am

    Anche la mia 🙂 un altro che si è trovato in questa situazione e ha iniziato a prendere le sue contromisure.ReplyCancel