Vado a prenotare il tagliando per quella caffettiera della Yaris della Martina in uno di quei centri specializzati.
Prenoto per lunedì mattina alle 9.
Siccome nel pomeriggio ho la revisione della mia di auto e la poveretta ha un anabbagliante bruciato, chiedo al tipo se non mi cambia la lampadina:

“Ha fretta?”
“Hmmm… ci vuole molto?”
“Mah, ci vuole parecchio” – usa proprio la parola “parecchio” – “può tornare fra una mezz’ora?”
Vabbè mollo il colpo, stai tra. Esco e salgo in macchina e vedo il tipo che senza neanche fare finta di nascondersi o di provare una qualche forma di vergogna, attraversa la strada e, lemme lemme, se ne va al bar con una tipa a bere il caffè.

Hai presente la scena in cui il protagonista guarda in camera con fare interrogativo? Ecco resto lì con quella faccia una 30ina disecondi.

Poi mi riprendo, faccio 50m, mi fermo dal benzinaro e gli dico che voglio una cazzo di lampadina così poi bello contento vado a casa e me la cambio io con tutto il tempo che ci vuole.
L’anziano gestore mi dici in italo-pavese che se aspetto 1 minuto me la cambia lui.
Dopo 5 minuti 5 mi tuffo nel traffico cittadino sfoggiando la brillante luce di entrambi i miei anabbaglianti.

“Bene” mi dico “adesso chiamo il tipo e gli dico: “se ci vuole ‘parecchio’ per un intervento che un vigét ci mette 5 minuti, chissà per un tagliando…”

Chiamo gli dico che voglio disdire l’appuntamento e lui mi dice: “Va bene, buona giornata”

Mah, io a volte mi interrogo. E mi trovo sempre impreparato.
Probabilmente questi hanno talmente tanti clienti che di perderne non gli batte una ceppa. Ma allora perchè il gestore della stazione di servizio è stato così gentile? Ci sono meno clienti a 50m di latitudine di differenza?

O magari il tipo ha portato a casa un limone con la tipa e se il suo capo va in malora non j’emporta nulla.

Sono convinto che alla base ci siano educazione ed attenzione al cliente.

In queste occasioni penso che se mi comportassi io così non durerei tre mesi. Credo che sia una maniera sbagliata di ragionare. Probabilmente il mercato ha bisogno di gente che fornisce un servizio di questo tipo perchè c’è una fetta di utenza che cerca questo tipo di servizio: dammi quello che fornisci, alla svelta senza fronzoli e al prezzo migliore altrimenti vado da un altro.

Per fortuna c’è il signore del distributore di viale Cremona che non lo sa ma ha arrubbato un cliente al tizio 50m indietro.

Certo, rispetto agli americani, come servizio siamo anni luce indietro: