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10 buoni propositi per l’anno nuovo

Ed ecco come tanti mi esibisco in un non molto originale post di inizio anno sui buoni propositi per il 2012.
Obiettivi da raggiungere, abitudini da cambiare. Il tutto in 10 punti 10 che vado testè ad esplicare.

1 – Migliorare il rapporto col telefono

Lo metto al primo punto. Si perchè col ragazzo non ho un buon rapporto. Non ce l’ho mai avuto. Sono un comunicatore asincrono, mail e sms sono quelli che preferisco. Ma capisco che non siano il massimo dal punto di vista dell’efficienza e dei rapporti interpersonali.

Un SMS che chiede: “Come stai?” non vale quanto la voce di un amico che non senti da tempo. E a un cliente non puoi certo mandarne uno con un: “Ti richiamo dopo”…

Ci si mette il mio Blackberry che comincia ad accennare segni di cedimento con un malefico “White screen of death” ogni 3×2.

Obiettivo quindi: Rispondere sempre, anche se impegnato, magari per dire effettivamente: “Ti richiamo dopo”. Richiamare effettivamente appena disponibile!

2 –  Fare più attività fisica

Non è che io mi possa definire uno sportivo però mi è sempre piaciuto fare attività fisica. A differenza di tanti io mi diverto, ad esempio, a correre. Non è una tortura. E’ anzi una maniera di avere del tempo per pensare e per ascoltare un po’ di musica. Ultimamente però ho mollato un po’ il colpo.

Dopo un picco in cui sono arrivato a correre i 10km in 36′ e 36″ (grafica qui sotto per gli euroscettici) sono andato in calando costante: avere moglie, due figli, due gatti, un cane, due suoceri e lavorare in proprio, non aiuta davvero…

Obiettivo: tre corse di almeno 35′ la settimana

3 – Organizzarmi meglio

Non è possibile: passano due volte a settimana. E non è che cambiano giorno a sorpresa o telefonano la sera prima per avvertire. E’ sempre il lunedì e il giovedì, preciso come un fuso, il camion della spazza. Eppure riesco sistematicamente a dimenticarmene. E il bello è che insisto con con la Martina e le dico: “No, è una cosa che devo fare io!”

Insomma da lavorare ce n’è. Vorrei provare con il sistema GTD tradotto da schifo in italiano “Detto, fatto” (mamma mia…). Il libro ce l’ho, adesso dovrei organizzare un po’ di tempo per leggerlo…

4 – Finire i progetti iniziati

Dell’anno appena passato non mi posso davvero lamentare. Chiudo esattamente con gli obiettivi che mi ero dato. (ma forse uno dovrebbe lamentarsi se non li supera, no?)
Però, di tutte le centinaia di migliaia di idee che mi vengono in mente vorrei riuscire a chiuderne qualcuna in più. Uno su tutto il progetto 1000Persone che sembra languire o languere o lingueggiare, non so. In realtà del materiale c’è ma è nel cassetto (cioè nell’hard disk)

5 – Andare a letto presto o comunque dormire di più

Non è possibile che faccio tutte le notti le 3, prima o poi arriverà il tracollo. Qui ci vuole una bella regolata. Pischelli a letto presto e alle 11 via, a letto con un bel libro e un te caldo. Si, voglio proprio vedere, questo è forse uno dei punti che mi potevo risparmiare… Meglio, bisogna porsi mete non semplici sennò che sfide sono?

6 – Consumare di meno, produrre di più

Non parlo di ambiente, anche se potrei fare di più, faccio la differenziata, cerco di spegnere le luci, far la doccia in fretta (e vabbè, più che posso martis…). Si lo so, non basta, così è solo per sistemarsi la coscienza. Ma non sto parlando di questo. Consumo tantissimo nel senso che sono un utilizzatore. Libri, riviste, musica, film, fotografia naturalmente. Poi provo a fare del mio ma non abbastanza, non quanto vorrei. E allora quest’anno vorrei provare ad invertire il rapporto. Scrivere più di quello che leggo, fare più foto di quelle che vedo, suonare più di quello che ascolto. Fare il papà più di quanto i piccoli facciano i figli ed il marito più di quanto marta faccia la moglie (e questo include ricordarsi la spazza. Il lunedì e il giovedì, lunedì e giovedì). Ci provo.

7 – Portare sempre con me la macchina fotografica

Pratica, pratica, pratica. Come dico in questo post non si va da nessuna parte senza una adeguata preparazione tecnica e soprattutto senza vagonate di pratica ed esperienza. Come sostiene molto più autorevolmente Malcom Gladwell nel suo Outliers (se non sai chi è Gladwell gira le mani coi palmi in alto e picchiettati la matita sulle nocche) servono almeno 10.000 ore di pratica di qualunque cosa per diventare completamente padrone della materia.

E senza macchina diventa difficile praticare

8 – Bloggare in maniera più regolare

Non so, quando corro o quando sono il re della casa, non faccio altro che pensare. Idee, cose da dire, da condividere. Poi arrivo a casa o scendo dal trono e non riesco mai a fissare tutto in maniera che resti. Come per il punto 3, mi manca un metodo sicuramente. E soprattutto vorrei darmi un po’ di disciplina in più, per impormi costanza e obiettivi sul blog. Partiamo da questo post!

9 – Dedicarmi un po’ di più al lavoro

Il bello di avere fatto questo salto nel magico mondo dei malati di mente che decidono di dedicarsi professionalmente alla fotografia è che, perlomeno per il tipo di fotografia che faccio io, ora ho la possibilità di gestire il mio tempo. E quindi di dare priorità corretta alle cose. Per me, manco a dirlo, prima di tutto viene la mia famiglia. Gli ultimi tre anni, in cui è raddoppiato il numero di componenti la famiglia sono stati spettacolari. Abbiamo passato insieme una mega di tempo. Ho visto i pischelli dire la loro prima parola. C’ero quando la Vale ha indicato la martis e le ha detto “mamm” o ha rifiutato la pappa per un panettone gastronomico. O quando l’Andrea ha deciso che era stufo di stare attaccato al divano ed era giunto il momento di fare due passi verso di me.

Il rischio è però di trascurare quello che per loro è altrettanto importante e cioè avere alle spalle un babbo titolare di un business sano oltrechè di una inutile laurea e un guardaroba pittoresco.

Sarà dura trovare il giusto equilibrio ma ci proviamo davvero sempre con le corrette priorità in testa.

10 – Dare

Cosa devo volere di più? Anche stasera ce lo siamo chiesti io e la smarties. Naturalmente è una domanda retorica.

Siamo fortunati. Sono fortunato. Ho una moglie meravigliosa e due pischelli spettacolari.
Ho un certificato di sana e robusta costituzione che avevo fatto per andare in palestra. Scade nel 2012 per cui ancora per qualche mese della salute non mi preoccupo.
Ho pochi amici ma sinceri a cui voglio un bene smodato.

Direi che è venuto il momento di dare.

In tutte le maniere che mi vengono in mente. Insegnando, regalando.

Anche semplicemente sorridendo alla gente per strada.

Io sono convinto che torni tutto indietro.

Come un boomerang:

 

E voi? Quali buoni propositi avete per il nuovo anno?

  • Martis - January 3, 2012 - 1:13 pm

    Papi siccome sai che sono una maestrina puntigliosa spero tu mi permetta qualche appunto:
    Sul punto 2 non voglio sentire scuse tipo fa freddo, è tardi, tra 2 ore è buio e ho paura, mi scadono le uova o devo tagliare le unghie al Jack.
    Sul punto 3 evito commenti perchè lo spazio qui è troppo poco 😛
    Sul punto 5 mi salta subito all’occhio una mancanza: libro (o ipad o kindle), tè caldo… magari ci sta anche una Martis.. che sicuramente dormirà già ma almeno è lì 🙂
    Sul punto 7 te lo dico sempre che fotografavi di più quando non eri fotografo quindi su dai forza e coraggio che ce la puoi fare.
    Sul punto 9 mah…. non sarei così sicura che un babbo con un business sano alle spalle sia la cosa più importante per loro 🙂
    Sul punto 10 ricordati anche di me tra i destinatari 🙂
    Aggiungerei un punto 11. Tornare a fare un po’ i fidanzati.. due volte all’anno dai… una di sicuro dato che non scampi al cofanetto relax per due che mi hai regalato!!! 😀ReplyCancel

  • NICOLETTA - January 5, 2012 - 10:19 am

    VEDERE DI piu’ i pochi amici ma sinceri che ami in maniera smodata…accogliendo nicoletta a cena…DAJEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEReplyCancel