Una bella rottura (di cinghia)

Come al solito arrivo a destinazione con minimo anticipo: 2 ore e mezza.
E così eccomi qui a vagare per il paesello da un caffè all’altro a ristudiarmi il percorso casa-chiesa-casa che ho peraltro già fatto svariate volte in precedenza.

Giunge l’orario e mi dirigo a casa della sposa, tutto pronto, tre di tutto, pantaloni, camicia, scarpe, calze e mutande di ricambio. Beuty con toilette. Salviettine umidificate, salvietta, sapone liquido e deodorante. (Ciabatte, shampo e accappatoio)
Sono un tipo previdente. Paranoico direbbe mia moglie.
Sono uno di quelli che quando esce si riempie la borsa. Mi servirà l’iPod? e un libro vuoi non portarlo? Il kit cucito se salta un bottone? Due cerotti che non si sa mai?
Il tutto anche per fare 400m e andare dal panettiere.

Quindi parto, faccio 100m, fermo scendo apro il bagagliaio, c’è tutto? Chiudo, 100m, sosta. Le memory? Vai,sosta, vai,vai, vai, dubbio vai… Comunque…
Quella volta che mi si è  fermata la macchina alle 3 di notte a cerimonia finita e ospiti e sposi vaporizzati in località principato di Lucedio che manco il Sig. Lucedio sa dov’è e il carro attrezzi mi fa “Dove???” e io gli urlo Lucedio e lui mi fa no, non è che non si sente bene è che proprio non ho idea di dove sei e poi ti smollano a Vercelli e ti portano la macchina in autofficina il lunedì e devi dormire fuori e prendere il treno la domenica mattina, allora avere un ricambio e roba per lavarsi dopo 12h di matrimonio non sei più paranoico. Si è capito qualcosa?

Il tutto per dire che vado camminante verso casa della sposa con portamento fiero e la borsa a tracolla fa proprio blemmmmm fondo piatto sull’asfalto. Cinghie in lega, leggere e resistenti. Si come no:

La signora che ha il negozio di parrucchiere proprio dinnanzi al luogo del delitto esce e mi fa: “Ho visto tutto…” Come a dire se serve testimonio.

Per fortuna il fondo rigido, l’imbottitura, la maronna dell’incoronet m’hanno voluto bene assaje. Testo accensione, fuoco e tutto il resto e tiro un sospiro.

Però il tutto a dire che così come mi è successo qua la sfiga ci vede benissimo e sa che sei un fotografo matrimonialista.

Ogni tanto ti grazia.

Ogni tanto.

Finchè non scade l’assicurazione sull’attrezzatura.

  • Massimo - December 23, 2011 - 9:02 pm

    Beh, prima lo specchio della 5D, poi questo…. ma un viaggetto a Lourdes? :D :D :D
    o magari è un segno che devi cambiare mestiere :))))))))

    Max :)

    Ps cmq anche io faccio 300mt e poi scendo a dare una controllatina!
    e mi prendono in giro!! :)ReplyCancel

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