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Le legge dell’inverso del quadrato della distanza eh? (Fotografare i gruppi a un matrimonio ma anche non)

L’intensità della luce varia con l’inverso del quadrato della distanza dalla sorgente luminosa. Detto così sembra quanto di più noioso ed inutile, a livello dell’ultima stagione di Gray’s Anatomy. Se però provi a proseguire nella lettura, potresti non essere così dispiaciuto di aver disdetto Sky. In realtà l’importanza di sapere quali implicazione pratiche comporta, aumenta in ordine di importanza se:

  • Hai una macchina fotografica
  • Hai un flash o una luce continua
  • Ti capita di fotografare gruppi di più di una persona (anche perchè gruppi di una persona non esistono)

Allora provo a dirlo prima in termini comprensibili a uno che ha fatto l’ITIS come me: L’intensità luminosa diminuisce allontanandosi dalla sorgente luminosa.
E fino a qui, ci arrivano tutti.
Andiamo oltre.
Se sei molto vicino a una sorgente luminosa, anche se ti allontani poco, l’intensità della luce che ti colpisce cala molto rapidamente.
Se sei più distante invece, e ti allontani della stessa distanza di quando eri vicino, l’intensità luminosa cala di poco o comunque di meno.

In sostanza, la maniera in cui l’intensità luminosa varia non è lineare (viaggia appunto con l’inverso del quadrato della distanza. In termini un po’ più matematici (ma solo un PO’ più) raddoppiando la distanza dalla luce, l’intensità diventa un quarto. Raddoppia ancora, un sedicesimo e così via.

Hai presente quando alle elementari devi fare le equivalenze e finchè sono cm->mm tutt’apposto, quando si passa da cm quadrati a metri quadrati è un casino? Ecco è una roba simile perchè in realtà stiamo parlando di superfici che vengono illuminate.

Vabbè se l’avete capito bene, sennò non so come spiegarlo. (capisco che sia colpa mia). Se vi ci mettete lo capite perchè se l’ho capito io lo capisce chiunque.

Si vabbè ma perchè dovrebbe essere utile saperlo?

Bene, supponiamo, ma giusto per fare un esempio a caso, che siate a un matrimonio.
Supponiamo che giustamente, glli sposi ci tengano ad avere una foto con tutti quanti e che naturalmente per ridurre al minimo gli sbattimenti vogliano fare le foto ai tavoli. Che nel 90% dei casi sono tondi.
Ecco per quanto vi sforziate di spingere le ali del tavolo in maniera da allinearli con chi sta al centro, state tranquilli che i vostri sforzi saranno vani, anzi preparatevi a ricevere insulti e la richiesta di un’altra di naturale se insistete troppo.
Dal loro punto di vista, gli invitati hanno ragione, sono lì per godersi la festa e non farsi posizionare sulla Kamchacta.
Ma passiamo oltre.
Vi troverete quindi un bel gruppo di invitati disposti a ferro di cavallo se non a zig-zag, matrice inversa, doppia forbice rovesciata.
Per evitare di avere a fuoco solo il centro del tavolo, siete costretti a chiudere il diaframma per avere sufficiente profondità di campo.
Di solito almeno f/5.6,  f/8 per stare tranquilli su Full Frame.
Inevitabilmente e se in interni, con aperture simili sarete costretti ad illuminare la scena artificialmente.
La prima cosa che sarete tentati di fare è di posizionare flash o luce continua piuttosto vicino al gruppo. In questo caso, ad esempio ne caso del flash, essendo lo stesso, vicino ai soggetti, ne guadagnerete in termini di potenza necessaria e potenze più basse significano durata delle batterie infinita e tempi di ricarica pressochè itantanei (un Flash Canon 580 EXII impiega circa 5 secondi per la ricarica a piena potenza).

Succede però che proprio per la regoletta che stiamo illustrando che il rischio, soprattutto se angolate la sorgente luminosa che i soggetti più lontani siano decisamente sottoesposti rispetto ai vicini! E’ chiaro? Cosa conviene quindi fare? (dai provate ad indovinare prima di continuare a leggere)

Conviene quindi allontanare il flash (o la luce continua) ed aumentarne la potenza! In questa maniera, l’intensità varierà più gradualmente nello spazio garantendo un’esposizione più uniforme su tutto il gruppo.

Ecco un bellìesempietto e si capisce meglio. Al solito ci viene in aiuto “Donna” (dovrò fare un post su di lei prima o poi) e visto che serve un gruppo, sullo sfondo trovate dei volontari, gente che passava e che è stata felicissima di darmi una mano per la causa:

Accidenti, che differenza di esposizione… quanto distanti saranno Donna e il pubblico non pagante?

50cm…
Bene , ora manteniamo inalterata la distanza fra i soggetti ma allontaniamo la sorgente luminosa, alzandone la potenza per compensare la perdita di intensità dovuta all’aumentata distanza. Ecco quello che succede:Tò, la differenza di illuminazione cambia di poco!E beh a sto punto raddoppiamo addirittura la distanza! Ormai l’hai capito: cambia poco.Saluta a sto punto le tue pile e preparati ad annoiare gli invitati tra un flash e un altro (e a dovere portare un’altra minerale e a fare una figura barbina del tipo gli scatta il flash una volta si e due no).

Allontanare la luce dal soggetto ha però un altro effetto sulle caratteristiche della luce. Chi ha seguito il corso di fotografia di ritratto FuoriFuocoStudio, lo sa bene perchè j’ho fatto una testa tanta. In particolare la più importante quando parliamo di ritratto (secondo me) e cioè la dimensione apparente della sorgente luminosa e quindi la morbidezza (o durezza) della luce. Ma questo è tutto un altro par de post…

Bene, pensi che i tuoi amici siano interessati alla legge dell’inverso del quadrato della distanza? No? Fatti i fatti tuoi, che ne sai? Condividiglielo! Mandagli una mail, sheralo, twittalo, faxalo! Ci sono tutti i bottoncini qua sotto, se sei particolarmente pigro.

  • Daniele Cirasola - June 5, 2012 - 11:04 am

    Bene! Solo una cosa non mi convince; E' possibile/fattibile portarsii un supporto flash a tre zampe+ombrello tra i tavoli? Ne ho uno a casa da poche ore ed ho la leggerissima impressione che il manico dell'ombrello potrebbe finire nell'occhio di qualche cameriere sbadatello…
    O sbaglio?ReplyCancel

    • Scrivani Daniela - June 5, 2012 - 11:51 am

      bravo dany preparatiReplyCancel

    • Massimo Pizzochero - June 5, 2012 - 1:19 pm

      E' quello che facciamo da anni quasi ogni weekend 😀 Abbiamo comunque una RC terzi 😉 L'ombrellino sta in realtà su un monopiede ed è in realtà un softbox. Nel post però non si parla ne di stativi nè di ombrellini ma di sorgenti luminose 😀 Puoi anche usare il flash oncamera, allontanarti e scattare a 70mm anzichè avvicinarti e scattare a 24mm 😀ReplyCancel

  • Alessandro Devinu - June 6, 2012 - 11:30 pm

    NON CONOSCERE LA LUCE NELLA RITRATTISTICA E' COME ANDARE CONTROMANO SULLA TANGENZIALE OVEST DI MILANO ALLE 7,56 DI LUNEDì…. non so se mi spiego!!!
    GRAZIE MAX…PER L'EVENTUALE INVERSIONE A "U"ReplyCancel

  • YB - August 29, 2015 - 4:07 pm

    UTILE!ReplyCancel

  • Oldboy - October 26, 2015 - 1:13 pm

    Cioè un fotografo Non Snob… Deve essere uno scherzo.
    Complimenti e Grazie delle info, metto tutto in saccoccia!ReplyCancel