Vacche e cacche

“Non si capisce più niente” dice il signor Luigi mentre con un toni da metalmeccanico spinge col forcone il fieno nelle mangiatoie. (segue dopo la gallery)
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Il signor Luigi è l’omino che cura la cascina dietro casa nostra. Sarà sulla settantina e dice che la gente ormai non la capisce più e che i tempi sono duri.

“Si sente la crisi?” gli chiedo.

E lui ci racconta che boh, non sa, che la gente ha dei comportamenti strani. Che compra le vacche se sono  chiazzate anche se non sono le migliori. Che i vitelli non li vuole più nessuno e li vende a 50€ l’uno.
Però non smette un secondo di dircelo col sorriso. E quando lo interroghiamo, ci spiega che, si, le vacche per fare il latte devono essere ingravidate, e ci spiega con dovizia di particolari tutto il “ciclo di vita” della mucca. Noi ascoltiamo affascinati. Il fascino viene un po’ meno quando il piede affonda in una pozzanghera che capisco poi essere una gigantesca merda di vacca.

Poi si scusa che deve scappare ma si vede che gli dispiace che vorrebbe raccontare un sacco di cose.
Lo rivediamo tempo dopo vestito di tutto punto che sale in macchina e ancora si scusa e ci dice devo andare oggi e saluta l’andreino che sembra suo nipote.

La morale della storia qual’è?

Nessuna, ma il sig. Luigi meritava una menzione perchè ogni volta che andiamo lì a schiacciare una cacca ci regala un sorriso.